SOGNO DI UN'ANONIMA INFERMIERA VENEZIANA
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Stelle Cadenti (Parte 6)

Mi sento alle stelle, non vago piu' senza meta in una notte triste e senza luna.
In me c'e' il sole e tutto qui attorno rispecchia cio' che provo. Non ci sono pareti cupe attorno a me ma Angeli dalle piccole ali in volo abbracciati in luci intense ... e ascolto il loro vociare e io sussurro loro che saro' tua per l'eternita' ...

Il profumo delle magnolie in fiore e' dolce e delicato ... e mi piace anche se appena mi fa tornare alla mente dolorosi ricordi che ho rinchiuso in un racconto ... li ho voluti rinchiudere dove non potessero piu' ferirmi.

Non ho piu' in testa le parole di quella canzone ... o forse si ... ma non le traduco con quella nota di tristezza: 
"Don't think I'm crying and tryng to get you out of my heart ..."

Infatti! Non sto piangendo ... sono felice ... Non sto cercando di farti uscire dal mio cuore ... non voglio farti uscire! Sei cosi' prezioso ...

E' stato tutto un assieme di tue parole a modificare quella mia immensa desolazione ... una tristezza dalla quale, ti giuro, temevo di non riuscire piu' a sottrarmi.

Quelle tue parole sincere: " Sei tu l'unica amante nel mio cuore, perdonami se puoi .. anche se solo leggendo quel racconto ho capito quanto ti ho fatto soffrire ... leggendolo ho capito molte cose ..."

E' forse sbagliato perche' ce ne si puo' approfittare, ma con quella frase il mio cuore ti ha voluto perdonare subito ... Ho riscoperto una luce nuova in me, quella vera ... temevo di vivere in una mia realta' capovolta che non conosceva
luce. Passavo ore veneziane nei piu' bui locali con la forte convinzione che ti amavo solo per soffrire, in un masochistico sentimento ... Eppure poche parole per far tornare il mio sole al suo antico splendore.

Solo ora mi accorgo che ho lo stesso vestitino fiorito di quella notte ... non mi interessa ... non mi fa piu' male quel ricordo ... ormai e' dentro un racconto ... e' sigillato.

Cammino in queste strade alberate e scaldate dal cocente sole del mattino ... oggi non devo andare in ospedale quindi mi voglio concedere una mezza giornata di spiaggia ... forse nella stessa spiaggia ... o forse no ... e' la strada che quella notte mi ha portata li ed e' ora la stessa strada che chissa' dove mi condurra' oggi ...

In spalla tengo la sacca di tela con le poche cose che ho portato. Qualche auto mi suona e vengo salutata da vecchi conducenti sudati ...

Ma sono distratta ... penso a te ... Bellissimi ricordi mi accarezzano ... rivedo il momento in cui ti ho visto per la prima volta alla Laurentina ... quel primo bacio ... un bacio appena sfiorando le labbra ... e soprattutto in camera quando ti ho tirato per la cravatta e ti ho baciato ... Riesco a risentire quella passione ... ricordo tutto alla perfezione E' un dolcissimo ricordo ... ma lascia un po' di vuoto ... mi manchi cosi' tanto ... No, non voglio piangere ... non sono lacrime ... sono stelle cadenti ... 

Mi trovo cosi' strana ... fino a pochi giorni fa cercavo di dimenticarti ... ora vorrei tornare da te ...

Quell'amore che mi ha fatto tanto male ora mi fa nuovamente sospirare.

Immersa nei miei pensieri arrivo in spiaggia ... e' incredibilmene affollata e a fatica vedo un posto libero.

Distesa con un bikini fuxia, sotto luminosi e caldi raggi che come tue dolci carezze mi sfiorano ... distesa su questo telo-mare, giocando con della sabbia tenuta tra le dita penso a te. Ascolto la musica di Radio DeeJay ... e' tutto cosi' maledettamente cambiato in me ... trovo assurda a volte questa Arianna ... ci soffro schifosamente quando dovrei sbattermene ... sono mielosamente felice quando mi chiami ... ti accarezzo quando dovrei schiaffeggiarti ... eppure e' piu' forte di me ... non ci riesco ... non voglio riuscirci ...

Mangio rosse fragole ripensando a quando assieme ne avevamo preparate, mentre passa l'uomo "CoccoBello" urlando il suo standardizzato prodotto. Mi distrae da sciocchi pensieri ... traggo conclusioni mai affrettate pensando che per il mio
essere e' stato bene reagire cosi'.

Piglio un'altra fragola dal sacchettino bagnato che ho portato. Mi si sfila il bracciale unisex d'argento indiano che recupero all'istante. Guardo l'incisione sul gancio ... 925 ... Ho comprato questo bracciale per te e appena ti rivedro', sara' la seconda cosa che ti daro' ... Si, la seconda perche' la prima sara' un bacio ... un bacio che avra' tutto il dolore e la passione di questi mesi lontana da te. Vorrei incidere una "A" vicino a 925 ... Si: 925A ... 925 volte Arianna e alla novecentoventiseiesima ti regalero' un altro bracciale e poi te ne regalero' un altro e cosi' via ...

No, meglio di no ... non voglio farti credere di essere una ragazzetta appicicaticcia ... te lo daro' cosi' com'e' ma nel frattempo lo indossero' sempre ... cosi' sapra' di me ... e magari per te diventera' un piccolo portafortuna.

Mi si sfila spesso ... ricordando le tue grandi mani, ho ricordato anche i tuoi polsi in proporzione quindi l'ho preso di una misura che a te andasse bene anche se per me e' grande ...

Ne ho comprati due identici, cosi' quando l'avrai tu, l'avro' anch'io e guardandolo ti pensero'. Rido pensando che potrebbe essere considerato come una alternativa fede nuziale!

La radio mi propina nei timpani solite musiche commerciali ... non le ascolto ... Ma come un lampo che mi trafigge: un ritornello richiama la mia attenzione: "Cerco le parole, per spiegare quello che poteva nascere ridare luce ai giorni miei; Dimmi come mai non ci sei, e' tutto ormai spento tra noi, cosa nascera' dentro gli occhi tuoi... Che c'e' di male, se vedendo te ho perso le parole che c'e' di male ...

Comunque vada io mai, mi scordero' di te" (Cio' che poteva essere - Gemelli Diversi)

Sorrido sollevata ... se prima potevo pensare che una volta passata la iniziale sofferenza, sarei rimasta con in pugno queste sensazioni ... ora sorrido perche' non e' andata cosi' ... tu sei tornato da me. Sei tornato affettuoso come sempre o forse piu' ...

Il mio corpo risplende sotto questo sole, profuma di latte solare al cocco e luccica come una stella. Mi accarezzo il ventre quasi piatto soffermandomi sul piercing all'ombelico che da pochi giorni ho fatto. Ho messo una "barretta a banana" con brillantino blu elettrico ... son sicura che ti piacera'! E ci tengo sopra le mani mentre ricordo tutti i bellissimi momenti che hai passato dentro di me ... solo i tuoi momenti voglio ricordare ...

Mi piace il mio corpo un po' abbronzato ... piu' che abbronzatura sono sfumature d'oro ... e' piu' corretto ... starei meglio con i capelli tinti di biondo vista la chiarezza della mia carnagione ma mi preferisco cosi': mora naturale con appena qualche riflesso rosso e mani maniacalmente curate con unghie perfettamente laccate dei colori che piu' rispecchiano il mio stato d'animo.
Oggi arancio-sole

E' caldo, tengo le palpebre chiuse e strani giochi di caleidoscopici colori prendono vita.

Tengo spento il walkman ma sempre indossando le cuffie. Sento le onde infrangersi sugli scogli della dighetta o morire sul bagnasciuga ... le urla dei bambini e le effusioni degli amanti qui vicino.

Tutto mi riposta a quei giorni di maggio ... ma non ci voglio pensare perche' piu' ti penso e piu' mi manchi ...

Ho caldo ... mi alzo e vado a immergermi tra le onde ... nuotare e' una sensazione cosi' vicina al volare.

La mia pelle, calda di sole, rabbrividisce al contatto con l'acqua fresca ma ne avevo bisogno. Bagnata e rinfrescata torno a riva.

La piacevole brezza accarezza il mio corpo imperlato da centinaia di goccioline d'acqua che come stelle cadenti corrono lungo il mio ventre ad ogni movimento.

Mi stendo prona ... si sta cosi' bene ... la pace assoluta ... e i rumori si fanno sempre piu' ovattati, e il calore del sole mi bacia, e la brezzolina mi accarezza, e il profumo di sale mi culla, e ascolto il battito del mio cuore. E ascolto te ... e guardo te ...



E' notte e sulla spiaggia e' festa ... sono seduta su una di quelle classiche sedie di plastica bianca ... sto guardando il fuoco e guardo te, col volto illuminato di rosso, il rosso del fuoco che brucia dinnanzi a noi.

Lapilli vengono sollevati e trasportati via dalla brezza appena aggiungo dell'altra legna da ardere ... non voglio che il fuoco si spenga e tutti attorno a me sono troppo sbronzi per seguire i miei monologhi

E' notte fonda e dall'altra parte del fuoco i tuoi occhi mi guardano sorridenti. Indosso un costume da bagno intero nero e il vestitino bianco fiorito ... lo stesso dell'altra notte ...

Sento freddo o forse no, forse mi sento sola e non riesco ad avvicinarmi a te ... ma il tuo sguardo fuso tra le fiamme mi scalda ... con questo fuoco che io continuo ad alimentare con qualsiasi cosa possa bruciare ... e mi scalda perche' e' il suo modo per ringraziarmi della sua sopravvivenza ... calore e luce ... una luce pura, una luce calda ... un arancio che scalda i volti e li colora.

Mi gira la testa ... mi pare di essere su un tappeto volante ... tutto attorno a me gira e gira e rido guardandoti negl'occhi e guardando qualche occasionale compagno di paranoie. Ma in questo piccolo gruppo nessuno e' paranoiato ... siamo allegri e vengo presa in giro da Alberto perche' dopo solo un tiro di qualche sospetta sigaretta artigianale, gia' non sto in piedi e rischio di rovesciare lo Scotch Whisky che tengo in mano. Del whisky ho bevuto appena mezzo sorso: mi fa schifo la sensazione di freddo-bruciore-calore che lascia il suo passaggio in me ... mi fa tossire! A me non piace bere, ma qui tutti insistevano ... e' la prima volta che assaggio del whisky e anche l'ultima.

Alberto mi offre un altro tiro di strano tabacco incensato ... so benissimo cos'e' ma vorrei per una volta fingere e lasciarmi andare ... sono stufa di questa mia razionalita', stufa che la gente mi consideri "una su cui contare", stufa che di me si pensi "non lo fa, non e' il tipo!" ... perche' la gente deve appoggiarsi a me sapendo di essere retta? Voglio non essere un sostegno sta sera, chi se ne frega di tutto, voglio lasciarmi andare!

Le "onde" aumentano, mi chiedono se ho nausea "No! -rispondo- ho solo voglia di scopare!!" e rido perche' manco mi reggo. Ho la mente lucida, solo il mio corpo non rispnde a pieno ... e non sento quel "freno inibitorio".

Dopo pochi minuti quel senso di onde svanisce, allora mi offrono un altro tiro ma lo rifiuto guardando i tuoi occhi illuminati dal fuoco.

- " Vieni a fare un giro? " sento che mi chiede la tua voce e Alberto che mi tende la mano. Accetto senza pensare a nulla, camminare un po' mi fara' bene.

Giro per la spiaggia tenendo Alberto per braccio ... sto bene, siamo amici da tanto, mi fido, lo conosco, so dove vuole arrivare ... e' stupido mentirsi! Le tende da camping sono sparse ovunque e il buio rischia di farci inciampare tra i vari picchetti. Qualche tenda e' aperta e qualcuna chiusa, alcune con ragazzi che giocano a carte e alcune con tutti attorno al fuoco ... un fuoco uguale per tutti, caldo e scintillante.

Cosi' tante persone su questa spiaggia con ognuno la sua storia da raccontare o da scrivere ma che non verra' mai detta o scritta e inevitabilmente dimenticata... e noi vaghiamo come fantasmi tra queste storie che aspettano inutilmente e guardiamo le persone, ma le persone non guardano noi e noi girando spiamo loro capendo se sono felici o tristi, se sono in amicizia o in antipatia ... si possono capire molte cose anche da queste tende chiuse che sono stranamente posizionate in un'altra zona, lontano da dove siamo noi: qui c'e' pace, da noi la musica copre tutte le parole!

Piano arriviamo al mare. Non molta gente in acqua e appena qualche barca ancorata.

Ci fermiamo in riva ... io sono scalza ed enro in acqua fino alle caviglie 
- " Com'e' calda ... " dico ammirando l'immensa distesa oscura Mi giro a guardare Alberto che gia' si sta spogliando ... non pensavo avesse un cosi' bel fisico: abbastanza asciutto e muscoloso. 
- " Vado in acqua, vieni? " chiede 
- " Mmh ... ti aspetto qui ... " rispondo mentre penso a quanto adoro fare il bagno di notte
- " Ok, faccio presto! "

Ti guardo sparire tra le onde ... vorrei seguirti ma qualcosa mi blocca ... come se quello che vedo non fossi tu ...

Rimango sul bagnasciuga ... le onde a intervalli regolari mi accarezzano con la loro forza ...
Guardo la luce del faro che mi illumina per qualche istante e la guardo girare, in un eterno loop.

Guardo la spiaggia, le tende, i fuochi tutti uguali e sento musica in lontananza, sento le risate ... non voglio ma penso a te ... penso a quanto mi piacerebbe averti qui.
Ho i sensi ancora un po' annebbiati dall'effetto del cannone e tutto qui mi sembra irreale ... guardo il mare che si fonde con la notte. Sento l'acqua calda e le onde sembra quasi che mi chiamino, che mi chiedano di seguirle ... Vedo Alberto tornare

- " E' fantastica! - dice passandosi le dita tra i capelli bagnati - ... se vieni anche tu ci torno volentieri! " dice sorridendo

Non gli rispondo e guardando un'immaginario orizzonte mi abbasso le spalline del vestito lasciandolo scivolare sulla sabbia bagnata e poi lanciandolo col piede su una zona asciutta.
Rimango in costume da bagno, Alberto mi prende per mano ed entriamo in un'acqua calda e pulita e nera.

Avanziamo sempre piu' e ci fermiamo quando l'acqua mi arriva al seno. La sento un po' fredda e mi stringo tra le braccia. Alberto mi guarda: - " Non avrai mica freddo!? " dice abbracciandomi per scaldarmi un po'. Io mi lascio andare tra il calore delle tue braccia ... mi piace la sensazione che provo ... ne vorrei per sempre ...

Parliamo guardando il faro che con il suo ciclopico occhio ci guarda con indifferenza ...

- " Vieni qui ... " sussurra Alberto prendendomi senza fatica alcuna in braccio e tenendomi le gambe fuori dall'acqua. Istintivamente gli butto le braccia al collo, anche per evitare qualche poco spiritoso scherzo che mi farebbe bere acqua salata.

Alberto mi guarda dritta negl'occhi e io lo schizzo con dell'acqua per sfuggire a cio' che ho letto nel blu profondo dei tuoi occhi. 

Mi bacia sulle labbra ... non oppongo alcuna resistenza e ricambio il tuo appassionato bacio ... da maggio non sfioravo le tue labbra ... Gli effetti del cannone mi tengono un po' "annebbiata" e mi piace non dover essere coscienziosa su cio' che faccio ... Mi bagno ... mi eccito ... ti voglio ...

Scivolo perpendicolare al corpo di Alberto e mi tengo salda cingendogli il bacino con le gambe e non troppo involontariamente facendo aderire la mia sessualita' alla tua e sentendo nitidamente la tua eccitazione. Sento la tua mano scendere e scostarmi il rettangolino di costume che ancora mi divide da te. E lo sento forzare appena e scivolare in me ... una sensazione di dolore ... una sensazione di piacere ... mi prende, mi possiede!

Chiudo gli occhi, ti abbraccio e appoggio la testa sulla tua spalla e mi lascio mollemente accarezzare da oscure onde, illuminare appena dal faro che continua il suo loop, stringere dalle tue braccia.

Sei nuovamente in me, stiamo nuovamente facendo l'amore ... mi sei tanto mancato ...

Mi fa un po' male ... e' grosso come lo ricordavo ... stringo gli occhi ... non preoccuparti ... adesso passa ...

Cominci piano a muoverti in me, dolcemente sfioro le tue labbra con le mie ... mi baci il collo ... ora puoi sentire il profumo della mia pelle mista al salato del mare.

Le tue mani mi esplorano ovunque ... proprio come la prima volta ... e mi abbassi le spalline del costume mettendomi a nudo i seni turgidi dall'eccitazione e dal freddo del mare ... un mare cosi' oscuramente limpido ma che non fa alcuna paura ... tantomeno adesso che con me ci sei tu.

E' stupendo: di nuovo noi due insieme abbracciati mentre facciamo l'amore, mentre mi accarezzi i seni, mentre mi baci ... mentre guardo una stella cadente e la ringrazio per aver esaudito questo mio desiderio. E un orgasmo mi inonda e mi stringo a te ... non una parola, forse qualche gemito e tu capisci ...

- " Sei fantastica ... riesci a far godere un uomo solo guardandolo! " dici tu ... e ti guardo ... Non sei tu ... quello con cui sto facendo l'amore e' Alberto ... Non sei tu ...

Maledico stelle cadenti per non aver esaudito quel mio unico desiderio mentre mi stacco e me ne vado lasciando Alberto li ...

***

Apro gli occhi riparati da scuri occhiali e ho le orecchie indolenzite dalle cuffiette ...

" ... un sogno ... un altro maledetto sogno ... " penso triste ed arrabbiata

Stelle cadenti? Si ... una lacrima perche' tu non sei qui con me ... una lacrima che non vuole dimentcarti ...

Una lacrima di nostalgia perche' ... Ti Amo ...
 


Continua...

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