SOGNO DI UN'ANONIMA INFERMIERA VENEZIANA
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Vorrei fosse solo la pioggia (Parte 5)

Giro per le strade vuote, la fine pioggerellina di un fin troppo caldo giugno mi bagna. 

Non so bene che ore siano, e' buio, forse notte, forse sabato sera. Forse sabato 19 giugno.

I capelli sono morbidi e sciolti sulle spalle, cammino in questa notte buia e senza luna. Forse penso a te ... no, non voglio.

Cammino. Il profumo di magnolie in fiore mi sfiora, e' dolce e triste allo stesso tempo. Non ho pace questa notte, ero in divano a fare zapping ... solo bastardi telegiornali con catodici conduttori tutti uguali che continuavano a ripetere come un disco rotto le importanti notizie di cronaca, regolarmente nominando la tua citta'. Ho detto che non ti voglio pensare in questa notte, per qualche istante vorrei fingere di non averti mai conosciuto, di non averti mai amato ...
Stare a casa e' inutile, solo masturbazioni mentali.

L'aria e' calda e la pioggia nasconde le mie lacrime ... forse non sono lacrime, forse e' solo la pioggia e io mi illudo di pianere per te. Ma non ti sto pensando. Non sto pensando a nulla. 

Il vestitino fiorito svolazza ad ogni passaggio di auto, le poche che a quest'ora ronzano ... anime perverse alla ricerca di sesso fast-food.
Forse la gonna pure si solleva abbastanza da mostrarmi ... non mi interessa, non ti sto pensando.


E' triste la citta' a quest'ora, cosi' vuota. Solo qualche drogato buttato come un sacco d'immondizia in qualche angolo, felice dei suoi trip, felice di quelle illusioni che crede di vedere. In qualche modo loro trovano la loro felicita' ... ma non io.

Sorrido, voglio ridere sotto questa pioggia e ballare la musica che rimbomba nella mia testa ... in un eterno repeat "Don't think I'm crying and traing to get you out of my heart ..." (13.ÊSUPERFLY SLICK DICK - Venga Boys) . Sto ridendo. E' solo la pioggia.

Non so dove sono, ho la vista completamente appannata. 
Una figura mi si avvicina, mi parla. Non sento.
Mi tocca la figa. 
Mi scosto e gli sferro un calcio sul cavallo gonfio di qualche perversa eccitazione e lo lascio a terra. Urla e impreca contro di me. Scappo ridendo prima che possa alzarsi e forse ammazzarmi. Era solo un porco, se l'e' meritato.

Corro finche' ho fiato in gola e quando non ne ho piu' continuo lo stesso. Mi sento esplodere il cuore, lo stomaco. Se esplodere puo' farmi dimenticare le tue carezze allora voglio. Carezze che questa notte so stai facendo a un'altra, baci che stai dando a un'altra ... sesso che stai facendo con un'altra.

Mi ritrovo in spiaggia. E' buio e la sabbia bagnata. Non piove. Arrivo fino in riva. Mi spoglio ed entro in acqua.
E' fresca e mi sembra di volare. Galleggio cosi', dominando facilmente le correnti che mi vorrebbero con loro.
Mi piace questa sensazione, mi ricorda quella "gomma" che mi coccolava ...

Torno a riva. Mi reinfilo il vestitino e prendo in mano le scrpe. Lascio le mutande li. Non le avrei mai messe: son piene di sabbia.

Trovo una panchina vicino le cabine e mi distendo. Bagnata e felice.
Ho caldo ... mi piace l'odore della mia pelle quando e' bagnata di mare ...
Mi addormento o forse no, sono solo assopita.

Delle voci mi svegliano. Apro gli occhi e vedo due ragazzi che ormai son troppo vicini per tentare qualsiasi cosa. Mi vengono vicini. Mi parlano.

- " Hei! Sei italiana? " chiede il biondino

Non rispondo.

Mi tirano su e mi fanno sedere. Puzzano di alcol. Si siedono al mio fianco.

- " Cazzo volete ... " dico con una voce mista tra l'addormentato e il seccato.

- " Sei italiana quindi! Sei ubriaca? " chiede l'altro

Alzo gli occhi e lo guardo dritto. Ha gli occhi azzurri e i capelli corti ricci scuri. Avra' trent'anni passati. Ti assomiglia.

Gli tiro uno schiaffo con tutta la rabbia che ho in corpo.

- " Ti odio! " dico mentre penso "Ti Amo" ... i miei occhi si bagnano ... e' solo la pioggia.

Questo rimane sconcertato mentre il biondino suo amico si mette a ridere.

- " Cazzo ridi! M'ha fatto male!! " dice seccato portandosi la mano sulla guancia arrossata.

- " Sara' fatta ... " dice il biondo

- " No, non mi sono mai fatta neanche una canna, figurati se vado a cominciare per una cagata del genere ... " dico tenendo gli occhi bassi.

- " Perche' piangi? "

- " E' solo la pioggia "

- " Guarda che non piove piu' gia' da un po' "

- " Allora e' acqua di mare "

- " Sei strana ... sei triste? "

- " No, sono felice " dico apatica

- " E allora cos'hai? ... " domanda il biondo toccandomi una coscia e salendo piano fino al fianco

- " ... e non hai neanche le mutandine! " continua

- " Sono in riva se le vuoi, erano piene di sabbia quindi le ho lasciate li "

Il moro comincia a baciarmi il collo e mi lecca l'orecchio.

- " Mi hai fatto male prima, eh! Adesso devi farti perdonare ... " dice mettendomi a nudo i seni e stuzzicandomi i capezzoli. Lo lascio fare.

Il biondino mi fa allargare mettendomi la gamba sopra la sua.
Le sue carezze si fanno sempre piu' intime. Ha delle mani grandi e ruvide ma mi piace sentirle ... forse non sono ruvide, forse e' solo la sabbia.

Il moro che ti assomiglia mi bacia la pelle profumata di mare, mi lecca le labbra, le spalle, i seni. Mi sento bagnare ... mi sento sbronza ma non di alcol come gli lascio credere ma sbronza di dolore.

- " Ti piace, eh? senti come ti bagni ... " dice il biondino spingendomi un dito dentro. Fa un po' male ... forse sono 2 o 3 dita ...
Senza smettere di masturbarmi comincia a leccarmi anche lui il collo, dall'altra il moro mi bacia. Mi bacia con la lingua ... e' un bacio dolce anche se la sua bocca sa di wodka. 
Sono sensibilissima ed ogni loro tocco mi scaturisce brividi. Mi sento oscenamente bagnata, mi sfilano del tutto il vestitino e rimango nuda, in balia delle loro voglie.

Mi fanno distendere di lato e il moro mi sbatte in bocca il suo cazzo. Ma quando l'ha tirato fuori?
- " Dai succhia ... so che ti piace ... " dice con voce quasi febbrile ...

Obbedisco. Mi fa schifo da morire, ha un odore acre che mi fa venire il voltastomaco ma lo faccio.

L'altro mi apre le coscie con le mani e ci affonda col viso. Mi lecca e quello che provo mi piace. Qualche gemito di piacere fa capire ai due che apprezzo. Mi piace ma non vengo.

Come flash mi appari tu davanti agli occhi per poi scomparire. Ti vedo per un attimo tra le sue braccia. Ti odio ... ti Amo ...

Succhio quell'asta sempre piu' dura e sempre piu' gonfia sputando di tanto in tanto la saliva che mi si accumula in bocca.
Il biondino ha smesso di leccarmi la figa e mi obbliga a cambiare posizione: mi fa mettere col sedere oscenamente esposto, a pecorina.

Normalmente mi imbarazzerebbe mettermi cosi' davanti a uno sconosciuto. Oggi no, non me ne frega niente, non penso a niente ... neanche a te.

Lo sento puntarmi il suo cazzo e spingere. Entra facilmente perche' sono molto bagnata; mi stantuffa abbastanza violentemente ... me lo sbatte in fondo alla figa e mi fa un po' male ma in fondo mi piace.

Il moro geme e sussulta appena quando aspiro la sua asta fino in gola. Ormai mi accorgo che non resiste piu', sento quei "singhiozzi" classici e viene in uno schizzo che mi coglie un po' impreparata.
Lascio andare quell'asta vuota.

- " Manda giu' ... " mi dice con voce affannata.

Lo guardo dritto negl'occhi e sputo sulla sabbia lo sperma.

Intanto il biondo mi viene dentro
- " Siii, eccotelo tutto ... tieni ... ahhh! " dice con voce rotta, come se me ne fregasse qualcosa. 

Si risiede e io mi appoggio a lui. Mi fanno male le ginocchia.

- " Vuoi sfidarmi con quello sguardo? " chiede il moro

Lo fisso. " Io non mando giu' lo sperma del primo che passa ... " dico

Sento l'orgasmo del biondo colare fuori e correre lungo le coscie. Mi da fastidio; mi fa il solletico.

- " Mi avete sporcata ... " dico disgustata. Mi alzo e nuda attraverso la spiaggia buia e vuota. Vado in acqua e mi lascio accarezzare dalle onde e mi lascio ripulire dalle correnti. Mi e' sempre piaciuto fare il bagno nuda di notte ...
Torno dai due. Sono ancora li seduti con i cazzi mosci e il mio vestito e' per terra.

- " Siete gia' stanchi? " chiedo con aria di sfida strizzandomi i capelli. Fa caldo questa notte ... ho caldo.

Mi inginocchio sulla sabbia davanti al biondo e prendo in bocca il suo cazzo ancora bagnato di mio e di sperma. Il sapore non mi infastidisce ma non voglio mandare giu' nulla.

Mi rivolgo al moro: " Fatti una sega guardandomi mentre faccio un bel pompino al tuo amico ... "
Questo comincia a menarsi ... fatica un po' perche' e' venuto da poco ma vedo che un po' gli si intosta.
Tra le mie labbra il cazzetto moscio si e' gonfiato per bene e riesco a succhiarlo come dico io!

- " Sei una ninfomane ... " dice il biondo godendo

Lo guardo: " Se ti scoccia smetto! " sbotto seccata

- " No no! Era ... cosi' ... per dire ... ooh ... che bocca fantastica ... "

Vedo il moro che ormai ha il cazzo come nuovo. Si alza e mi viene vicino. Me lo stuscia sulla guancia lasciandomi appiccicate quelle gocce trasparenti vischiose.

- " Succhialo solo un attimo ... " dice tutto sommato dolcemente

Lascio qualche istante il biondo e succhio l'amico spingendolo piu' in gola possibile. Sento che si gonfia ancora un po' e che diventa piu' "sodo".
Lo lascio cosi' e torno dal biondo.

Intanto il moro mi si inginocchia dietro e con una mano mi tocca la figa nuovamente bagnata. Con le dita bagnate di figa, va a inumidirmi il fiorellino dietro.

- " Che vuoi fare? " chiedo in una finta innocenza

- " Fotterti il culo! " dice strizzandomi un seno

Mi inumidisce il buco per bene e per essere piu' sicuro, mi infila un dito dentro.

- " Toglilo! " dico con cattiveria ... ho sempre odiato le dita li dentro ...

- " Ok, ok ... il dito lo tolgo ma ora ti do il biscottone!! " dice quasi ridendo

Con la mano mi allarga le natiche e punta il cazzo. Spinge piano e lo fa scivolare dentro di qualche centimetro.
Tengo i muscoli rilassati ... e' inutile stringere, sentirei solo piu' male.

- " Sei vergine dietro? " domanda rimanendo fermo

Scuoto il capo in segno di negazione

- " Mh ... peccato ... " dice e me lo spinge dentro con un dolorosissimo colpo secco. Urlo imprecando e cercando di cacciarlo. Non riesco e pure il biondo mi tiene ferma per aiutarlo.

- " Bastardi ... " impreco sotto voce

Inutile ribellarsi, anche un po' controproducente visto che mi comincia a piacere ... vale la pena stare al gioco

- " Guarda che c'e' modo e modo di sodomizzare ... avevi cominciato cosi' bene ... " dico facendo la voce dolce. Sento il biondino che mi lascia, non mi trattiene piu'. Avra' capito che mi piace ...

Mi pompa senza tregua ... mi piace e lo lascio fare. Ritorno a succhiare il biondo

- " Non farmi venire, eh! ... vorrei pure o venirti dietro! " mi sussurra

Succhio in ritmo con i colpi che ricevo. L'anellino comincia a dolermi e gli chiedo di venirmi dentro con voce carica di erotismo.

Era cosi' tanto eccitato che non faccio quasi a tempo di finire la frase che lo sento venire nelle mie viscere. Lo tira fuori e si stende sulla sabbia con gli occhi chiusi. Il biondo si alza e mi viene dietro.

- " Fammi entrare ... " sussurra

- " Fai piano eh, che mi comincia a fare male ... " dico senza dar tono alla frase.

Lo sento scivolare in me piu' facilmente e penso che questo con te non l'ho mai fatto ma chissa' ... forse lo starai facendo con lei ... il cuore mi esplode se ci penso, ma non ti sto pensando ... non sto neanche pensando a quei giorni passati assieme ... non sto neanche pensando a tutte quelle dolci frasi che mi sussurravi ... non puo' essere tutto falso ... eri sincero, ne son sicura! i tuoi occhi non mentivano ... allora ... Perche'?

Non ho la cognizione del tempo che passa, non so neanche se passa ... e' sempre notte, sempre buio, sempre caldo, ho la pelle sudata e odoro di mare e di sesso ... tu non hai mai sentito il mio odore misto al mare ...

No, non sto piangendo ... non ti sto pensando ... e' solo la pioggia.

Il biondino mi viene dentro ... non me ne sono nemmeno accorta ... perche' quello l'ho scordato ma non dimentico te?
Lo vedo sedersi sulla panchina, il suo amico russa disteso sulla sabbia.
Mi guarda ... sto seduta nella sabbia e il culo ora sento che mi brucia.

- " Ti ho fatto male? " domanda accarezzandomi la guancia per raccogliere una lacrima

- " No ... " dico alzandomi apaticamente ... nella testa mi rimbomba quella poesia che un mese fa mi dedicasti ... avrei voluto che me la leggessi, sentirla dalle tue labbra ma non riuscivi: le parole ti morivano in gola ... ma senza problemi mi hai detto dell'incontro con lei ... queste parole non ti sono morte ma hanno ucciso me ... E' tutto cosi' crudele ... Amore ... gia' ... chissa' che fine ha fatto quel sentimento ... forse esaurito o forse dimenticato.

Raccolgo il mio vestitino, lo sbatto per togliere la sabbia e lo infilo.

Do un bacio sulle labbra al moro e uno al biondo. Senza parlare.
Prendo le scarpe e me ne vado. Il biondo mi guarda mentre mi allontano scomparendo nella notte.

- " Chi sei ... Ti Amo! " sento che urla sperando forse di farmi tornare...
Non mi giro e continuo per la mia strada. Me ne torno a casa. 

Il buio della notte comincia a schiarirsi. 

Apro l'acqua della doccia e mi lavo via tutto, come se nulla fosse successo ...

Mi asciugo. 

Tra centinaia di pensieri mi nascondo ... d'ovunque guardo pero' ti vedo ... perche' e' cosi' doloroso questo amore?

Come un cyborg entro in camera. 
Vado a letto. Una lacrima mi riga il volto ... vorrei fosse solo la pioggia ...
 




Continua...

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