SOGNO DI UN'ANONIMA INFERMIERA VENEZIANA
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Sogno di un'anonima infermiera veneziana (Parte 4)

Il paesaggio, guardando fuori dal finestrino del treno, non mi sembra cambiato.

Sono in viaggio da quasi 5 ore e non ne posso piu'. Ho conosciuto tutte le persone che mi stanno intorno, me la sono pure passata ma adesso sono stufa e non vedo l'ora di arrivare. 
Passa il controllore, non mi chiede neanche piu' di mostrargli il biglietto e si limita a sorridermi mentre controlla quello degli altri viaggiatori; gentilmente mi informa che tra 15 minuti saro' arrivata. Che bella notizia! 

Il cielo e' grigio come quando sono partita, solo che allora era appena mattina, adesso sono le 14 ... Non ho pranzato perche' sono troppo nervosa, pernsare che tra 3 ore ho un appuntamento nel tuo ufficio ... che ti vedro' ... solo a pensarci mi si stringe lo stomaco e mi innervosisco! 
E se non mi riconosci? 
E se mi immaginavi diversa? 
Tu non sai che quel cognome sulla tua agenda degli appuntamenti e' il mio ... tu non sai che tra poco mi conoscerai e non ho voluto fartelo sapere perche' volevo che per te fosse una sorpresa ... e penso che lo sara' di sicuro! 
Ma sono sicura che non appena mi togliero' il cappello che faro' in modo da mettere per nascondermi gli occhi, mi riconoscerai ... forse solo dalla voce capirai che sono io ... 

Sto' tremando ... non so perche' ma il nodo allo stomaco e' sempre piu' doloroso ...

Il treno rallenta sempre piu' fino a fermarsi; tiro giu' la mia borsona e scendo quasi di corsa ... ho fretta ma non so perche': l'appuntamento e' per le 17,30 e mancano ancora 3 ore! Ma non m'importa, voglio essere perfetta per il nostro appuntamento!

Entro nell'ufficio informazioni dell'APT (ho studiato per diventare tour operator e figuriamoci se non so come funzionano questi uffici!) e mi faccio regalare una pianta generale della citta' e approfitto della gentilezza delle signorine per farmi spiegare la strada per l'hotel che ho prenotato, e visto che ci sono mi faccio dire dov'e' la via in cui risiede il tuo ufficio.

L'albergo non e' distante dalla stazione e decido di andarci a piedi, essendo veneziana, sono abituata a camminare e ne approfitto per scaricare un po' di tensione nervosa accumulata.
Mentre cammino, mi guardo intorno ... tutto e' grigio ma non so perche' mi piace, forse perche' so che qua tu ci vivi e allora in qualche modo, questi palazzi, sanno di te ed e' come se me lo trasmettessero ... e' strano ma mi sento allegra anche se per la strada non c'e' quasi nessuno e i negozi sono chiusi per la pausa pranzo ...

Per fortuna per il viaggio ho scelto un abbigliamento sportivo e cosi' dopo mezz'ora arrivo a destinazione.

E' un piccolo albergo di 3 stelle, a conduzione familiare fortunatamente (sono i piu' puliti!) e tutto sommato e' pure carino; un vecchio mi accoglie gentilmente, parla con uno spiccato accento e fatico un po' a capire che dice ma in generale si fa capire! 
Mi domanda il documento ... solita routine. Ma vedendomi sola mi domanda conferma per la stanza
- " Matrimoniale con bagno, vero? " mi chiede con un po' di incertezza
- " Esatto! " gli dico mentre prendo la chiave e mi avvio su per le scale
- " Ah, mi puo' chiamare un taxi per le 17? " gli urlo da sopra le scale e una volta ricevuta conferma, proseguo.

E' la 118, e la trovo all'istante. Entro e mi chiudo a chiave

Per prima cosa mi butto sul letto a pancia in giu' e con tutte le borse ancora in spalla e ne rimango quasi schiacciata!
Rimango cosi' per qualche minuto, come uno straccio!
Poi mi scrollo le borse di dosso e mi spoglio completamente perche' voglio farmi una doccia. 

Apro l'acqua e aspetto che il vapore riempia il bagno dopodiche' mi metto sotto il caldo getto e rimango li, immobile, con gli occhi chiusi a pensare a te ... mi immagino di essere con te, tu che mi guardi entrare nel tuo ufficio e mi riconosci all'istante ... tu che scatti in piedi rovesciando la sedia ed esclami il mio nome ... tu che mi vieni incontro, mi baci e facciamo l'amore, li, immediatamente. 
Siamo due perfetti estranei, non ci siamo mai visti ma e' come se ci conoscessimo da una vita ... come se fossimo amanti da chissa' quanti anni ... 
Riapro gli occhi e cerco di pensare a qualcos'altro ma non riesco, allora ironizzo sui miei pensieri ...
" Ma dai! Far sesso immediatamente! Non ti riconosco piu' Arianna !!! " penso
Mi insapono per bene e lavo anche i capelli per eliminare tutto lo stress e il nervoso che ho accumulato nei giorni percedenti alla partenza ... voglio lavare via anche tutta la fatica che ho fatto per non dirti la sera al telefono "arrivo!"

Lo stomaco sta' che e' una schifezza ... non sento farfalle svolazzare, non quella sensazione di leggerezza, ma piuttosto sento sassi che mi rimbalzano dentro ... pure dolorosamente!

Rimango sotto il getto per quasi mezz'ora, poi ci esco perche' la sensazione di calore che mi accarezza ovunque, mi ricorda le tue mani ... mani che ho tanto immaginato la sera quando mi parlavi ... delle mani che ora distano da me solo pochi Km ... 

Con un asciugamano legato sopra il seno che sta' su per miracolo, comincio a disfare le valige riponendo tutto per bene nei cassetti e trattengo i vestiti che ho pensato di mettere per il nostro primo incontro! 

Ho le mani ghiacciate e un caldo incredibile ... sono tesa e mi impongo di rilassarmi, cosi' mi accendo un bastoncino di incenso indiano che brucia la negativita' presente ... io non ci credo , e' che ha un buon profumo! Faccio lunghi respiri e un po' mi calmo e allora continuo nei preparativi. 

Sono quasi le 16,00 e mi distendo sul copriletto a guardare la tv, cosi' mi distraggo un po' ma di interessante non c'e' niente e cosi' preferisco cominciare a vestirmi, ormai sono asciutta e comincio a sentire freddo.

Mi infilo un bel "brasiliana" nero di pizzo e reggiseno coordinato ... mi guardo allo specchio e tutto sommato ... non sono niente male! Poi passo ai collant color miele in microrete, li infilo molto lentamente per paura di smagliarli ...
Poi una minigonna grigietta poco aderente, un maglioncino azzurrino.

Perfetto! 
Adesso manca solo il trucco e decido di fare quello di sempre perche' trovo sia l'unico a starmi veramente bene, solo che mettero' il rossetto rosso!
I capelli li tengo legati con mezzo codino con una molletta tartarugata e accentuo le onde naturali con un po' di spuma "effetto bagnato".
Sono pronta!

Guardo l'ora ... sono gia' le 16,45! Non mi ero accorta che fosse gia' cosi' tardi, cosi' intanto mi preparo gli stivali, un cappello grande per nascondermi a te e prendo la giacca blu impermeabile ... se per caso dovessi avere freddo ...

Arriva il taxi e sono emozionatissima, nervosissima e, non so perche', eccitata! Anzi: sono proprio bagnata!
Mi infilo velocemene gli stivali ed esco di corsa; il tassista mi guarda con interesse mentre salgo e velocemente mi nascondo le gambe appoggiandoci sopra la giacca.
Gli dico l'indirizzo: "Viale Venezia 37!" ... che casualita' - penso!

Il taxi parte ma poco dopo ci ritroviamo bloccati nel traffico ... accidenti! Questa non ci voleva!
Il tassista mi dice che il Viale non e' lontano e posso arrivare in tempo se ci vado a piedi. 
Mi faccio spiegare la strada, lo ringrazio, lo pago e corro fuori seguendo le indicazioni datemi.

Trovo il viale e seguo i civici per trovare il numero 37 . 

Lo trovo e suono il campanello ... non risponde nessuno ...
" No, non puo' non esserci nessuno! Ho solo 8 minuti di ritardo!"
Ritento suonando con piu' insistenza e una voce al citofono risponde:
- " Si? " e' una voce maschile ma non la riconosco
- " Ho un appuntamento per un colloquio di lavoro ! "
La porta si apre e una voce echeggia nell'androne antico :
- " Al primo piano signora! "
La voce e' terribilmente familiare ... temo sia la tua e cosi' mi metto il cappello
Salgo le scale e un poco alla volta una figura alta mi appare, vedo prima i piedi, le gambe, la vita ... non ho il coraggio di alzare lo sguardo per vedere se sei tu e rimango nascosta dietro al cappello .
Sento il tuo profumo ... e' la prima volta che lo sento ma so che e' il tuo e che quella figura muscolosa vestita elegantemente sei tu.

Ti sono davanti, gentilmente mi fai accomodare e chiudi la porta.

Mi vieni vicino ... ho le mani ghiacciate e tremo appena dal nervoso ...
- " Piacere Signora, sono io il responsabile addetto ai colloqui, mi chiamo De Vittori - mi dici gentilmente-, scusi se l'ho fatta attendere, e' che la signorina e' andata via prima oggi e io non ho sentito il campanello! " mi dici allungandomi la mano

Sei tu. Ne ho avuto conferma ... non riesco ad alzare lo sguardo oltre le tue labbra ... che sono realmente a cuoricino! 
- "Piacere! " sussurro stringendoti la mano per ricambiare il saluto
- " Accidenti ! Che mani fredde !!! Ma prego, le faccio strada, si accomodi! " mi dici indicandomi la sedia di fronte alla scrivania 

"Vorrei vedere se le tue mani fossero calde se fossi al mio posto!!! " penso sorridendo

Rimango in piedi e immobile ancora con il cappotto e cappello
- " Ehm ... e' il suo primo colloquio di lavoro?" mi domandi incerto
- " No! " ti dico seriamente 
Sei un po' perplesso, ma forse ci sei abituato! Intanto ti siedi e cominci riassettare le carte.

Nel frattempo appoggio la giacca sullo schienale dell'altra sedia che sta' al mio fianco ; compio questi gesti lentamente, poi mi giro verso di te e mi sistemo la minigonna.
Il cappello rimane.
Tu sei che mi guardi immobile.
Mi siedo e tu ti sblocchi improvvisamente e continui a sistemare delle carte gia' in ordine e forse dentro di te speri che io non mi sia accorta del tuo interesse per le mie gambe ... 
Tu continui ...
- "Intanto dovrei scrivere la scheda con i suoi dati, ha un curriculum?" Me lo dici schiarendoti la voce e cercando di recuperare un tono vagamente serio e intanto che tiri fuori dal cassetto una scheda precompilata io approfitto per guardarti in faccia ... Farfalle cominciano a svolazzare in me, sei come ti avevo immaginato ...
Ti accorgi che ti sto' guardando, mi guardi e i nostri occhi si incrociano. 
Io abbasso subito lo sguardo nascondendomi dietro al cappello ... ti vedo sorridere ... un dubbio su di me ti passa per la mente perche' vedo che rimani immobile a guardarmi per qualche istante 

Apro la borsa e prendo la busta con il mio curriculum ... adesso capirai chi sono ma meglio cosi', io non riuscirei mai a dirtelo!
Tu prendi la stampa e cominci a ricopiare i dati sulla scheda ...
- " Allora, vediamo ... cognome ... nome ... Arianna " smetti di scrivere e mi guardi ... 
Sto sudando freddo ... lo hai gia' capito?!?!
- " Ma lo sa che ha lo stesso nome di una ragazza che conosco?..." ... e continui a scrivere...
Mi sento morire ... possibile che tu non lo abbia ancora capito??? E poi non farmi fare questi infarti! 
Tu continui a scrivere e a parlarmi di lei ... che sarei io
- " ... ma lei e' di ... " Ti blocchi guardando fisso il mio curriculum e piano sussurri "... Venezia ..."

Con la bocca socchiusa stacchi gli occhi dal foglio ... nella foto allegata sono irriconoscibile, per quello non lo avevi capito prima, ma ora ...

- " Arianna? Sei tu? " mi domandi incredulo

Ormai il cappello non serve piu' a niente ... lo tolgo. 
Ci guardiamo negli occhi, in silenzio; ti sorrido e tu non sai che dire e non muovi un muscolo
Neanch'io so cosa dire e ci guardiamo come pietrificati ...
Credevo che non avrei resistito all'abbracciarti immediatamente, invece sono immobile, ho forse paura? No, sono timida! Quella timidezza che per anni ho cercato di sopprimere con un atteggiamento forte proprio ora torna, proprio quando non doveva!
Le farfalle continuano a svolazzarmi dentro, chissa' cosa provi tu in questo momento ...

Ti alzi e mi vieni vicino ... d'istinto mi alzo anch'io. Non faccio ora a riordinare minimamente le idee che gia' le tue labbra sono sulle mie ...
Un bacio piccolo, dolce, semplice ma che dice molto.

Lo sbattere di una porta ci fa sobbalzare

- " E' ... dev'essere tornata la mia segretaria ... " mi dici impacciatamente
Io ti sorrido 
- " Beh ... ti ho voluto fare una sorpresina ... ci sono riuscita ? "
Ricambi il sorriso 
- " E-Eccome! ... ma fin quando ti fermi? "
- " Domenica ... Adesso che sono qui, cosa facciamo? Dai! - ti dico alzandomi e tirandoti per la cravatta - usciamo di qui! 

Tiro la cravatta in modo da avvicinarti a me ... con 1000 farfalle nello stomaco ti bacio nuovamente. Tu ricambi ... profondamente ... dolcissimo e appassionato. Ti abbraccio forte tenendo le mie braccia sopra le tue spalle e tu mi stringi i fianchi per poi accarezzarli ... ti insinui sotto la mia maglia ... mi accarezzi la schiena ... i seni ... cosi' da strapparmi piccoli mugolii ...

Dalle labbra passi a baciarmi il collo ... sorridendomi fai un leggero passo indietro e guardandomi negl'occhi dici

- " Aspetta, lasciati guardare meglio! Sono stufo di vederti in foto o di immaginarti ! "
Tu mi guardi, dalla testa ai piedi tenendomi la mano ... hai delle mani grandi e morbide ... non sono piu' calde come prima: l'emozione te le ha fatte ghiacciare !
Sono imbarazzatissima, non capisco che pensi ... mi metto al tuo fianco e un braccio te lo passo dietro alla vita
- " Dai che mi consumi ! Usciamo? Ho visto un Pub carino poco distante da qui, ci andiamo? "
Con disinvoltura faccio scivolare la mano e ti tocco il sedere! E' cosi' duro, sembra scolpito perche' ha una forma perfetta e cosi' facendo dico " Mmmhh che bello!"
- " Dai! " Dico lasciandoti andare e mi infilo la giacca e usciamo dall'ufficio.

Siamo in strada e camminiamo uno a fianco dell'altra e ti guardo ... le luci ti illuminano diversamente e il viso e' piu' dolce di prima ...
Ho sempre una morsa allo stomaco ma non fa male ... mi sento bene, non sono piu' tesa e riesco ad essere me stessa , solo le mani non ne vogliono sapere di sghiacciarsi!

Arriviamo al Pub e ci sediamo; ordiniamo una rossa alla spina e una Guinnes per me 
- " Non pensavo ti piacesse la birra scura! " mi confessi con un sorriso; io ricambio
E' un localino caldo e accogliente arredato in legno stile vero Pub inglese ...
- " Anche a Venezia c'e' un Pub cosi', si chiama "Ini Shark", ci vado spesso il sabato sera e ti dovro' portare quando verrai tu da me! "

Tu mi racconti molte cose di te, del lavoro, dei tuoi amici, di come hai passato capodanno, il fine settimana e io non voglio perdermi un solo attimo!
Guardo l'ora: il tempo con te e' volato e sono quasi le 20 ! 
Fingo di fare un salto e ti avverto dell'ora perche' so che di solito arrivi a casa alle 19,30 . So benissimo che questo week-end sei a casa da solo, solo che voglio vedere che mi dici e soprattutto se ti va di stare con me ...

Tu rimani impassibile
- " Non preoccuparti, per questi giorni saro' solo per te ! Dai che ti porto io in un bel posto ... c'ho una fame ..."
- " Ah, Arianna ... come facevi a sapere che per questo fine settimana stavo solo? Non mi hai minimamente convinto prima ... si vedeva chiaramente che sapevi gia' tutto ... "

Ti sorrido: " Amici ... "
Tu ridi: " Sei incredibile! "

Saliamo nella tua auto ... il tuo profumo qui dentro non e' forte come mi aspettavo, e' appena percepibile ... Attraversiamo la citta' e il grande traffico; imbocchiamo un grande viale alberato e un po' scuro, imbocchi una stradina e ti fermi alla fine parcheggiando. Scendiamo dall'auto e avvicinandosi alla terrazza si vede tutta Roma dall'alto
- " Siamo allo Zodiaco, ti ci ho portato perche' il panorama qui e' stupendo"
Il panorama e' veramente bello ma quello che piu' mi interessa non sta la fuori ...
Avvicino la mia mano alla tua, tu mi guardi e improvvisamente mi abbracci ... vedo un piccolo cartello ... "Piazzetta degli innamorati" ... "Meraviglioso ..." penso
Mi sembra di svenire , la gomma, quella stupenda sensazione e' di nuovo con me ... sento il tuo calore e appoggio la testa sulla tua spalla; contemporaneamente ci guardiamo ... le nostre labbra sono a pochi centimetri l'una dall'altra ... mi sto bagnando, sono eccitatissima e sento di desiderarti ... mi avvicino appena a te e gia' incontro le tue labbra ... ti bacio. Un bacio puro e semplice.
Io tengo gli occhi chiusi, non voglio vedere la tua reazione, forse non volevi questo non lo so ... Gli occhi mi si bagnano... sto' forse piangendo? Forse e' solo l'emozione di un bacio che da tanto volevo darti.
Ci stacchiamo, e' stato un bacio veloce, ma per me e' stato lunghissimo ... bello ... emozionante ... Ti accorgi che ho gli occhi lucidi e mi accarezzi il viso e mi domandi "Che hai? Stai piangendo?"

Io ti sorrido e con un gesto misto tra il goffo e il veloce mi asciugo
e ti mento: "Ma no! Mi e' entrato qualcosa nell'occhio ! "

Tu mi sorridi, ho le guance rosse e tra le gambe sono bagnatissima! Mi sono bagnata solo con un bacio! E' per questo che sono arrossita!
Tu per rompere la tensione del momento mi dici come se niente fosse: 
- " Dai che ti porto io in un bel posticino... ho una fame !"
Fortunato te, io sento che non riuscirei a mandare giu' neanche un spillo!
- " Ottima idea! "

Torniamo in auto, metti in moto e partiamo verso questo "posticino"

Per tutto il tragitto ti guardo approfittando del buio ... non voglio perdere un solo istante di te ... Ti accorgi che ti guardo e mi sorridi ...

Ti chiedo: "Come sto vestita cosi'? Non e' un po' ... esagerato? "
- " Manno'! Stai benissimo!! "

Ti fermi nel parcheggio di un ristorante
"Meno male che sono vestita elegantemente! " penso

Scendiamo dall'auto e ci avviamo verso l'entrata e io ti prendo a braccetto ... tu mi stringi il braccio e mi accarezzi la mano.

Ci sediamo sul tavolo vicino a una cascata artificiale e apro il menu'
- " La specialita' della casa sono le fiorentine al sangue " bisbigli
- " Bene! Ne avro' proprio bisogno per sta' sera..." dico piano ma tu non mi senti perche' arriva il cameriere
Ordiniamo uguale perche' mi fido del tuo consiglio ... e da bere, mezzo di rosso!

Il tempo passa veloce, non ho fame per l'eccitazione di esserti a fianco, ma mi sforzo e finalmente usciamo dal ristorante

- " Sei stanca? Vuoi che ti riaccompagno in hotel? Dopotutto hai fatto un viaggio cosi' lungo..." mi chiedi ma io sono soprapensiero ....
- " Si ... ok dai ... e' tardi ... forse e' meglio ... " dico pensando gia' a come invitarti di sopra 5 minuti ...

Arriviamo all'hotel in poco tempo, poi per la strada non c'era piu' traffico, quindi facciamo veloci.

- " Ti va di venire di sopra? " e ti sorrido visibilmente imbarazzata ... un modo migliore proprio non l'ho trovato!

Nella hall non c'e' nessuno, prendo la chiave e saliamo le scale; io faccio strada.

Entriamo in camera e lancio la giacca sulla sedia; tu ti siedi sull'angolo del letto, mi guardi e mi domandi con un velato tono malizioso: -"Come mai una stanza matrimoniale?"
Io ti sorrido -" A me piace stare comoda! ... Dai, invece di pensare a queste cose, aiutami a slacciarmi questa maglietta ! "
Cosi' dicendo, mi tolgo il maglione e vedi che sotto ho una maglia bianca abbstanza trasparente, con una cerniera che corre lungo la schiena; tu ti alzi e mi aiuti a toglierla
Poi io mi volto verso di te, ti ringrazio e mi tolgo del tutto la maglia rimanendoti davanti in gonna e reggiseno

Ti guardo e sorrido. Mi avvicino a te ... mi appoggio a te e faccio aderire il mio corpo al tuo ... percepisco la tua erezione ... mi guardi con due occhi che mi trafiggono ... le tue mani gia' cercano la cernierina della gonna ... 




Continua...

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