SOGNO DI UN'ANONIMA INFERMIERA VENEZIANA
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Sogno di un'anonima infermiera veneziana (Parte2)

Sono le 18:00 e finalmente digito al computer la parola "Fine", solo una parola per terminare un racconto, solo una parola per chiudere i miei sentimenti in un racconto scritto col cuore.

Mi stiracchio, la sedia di vimini scricchiola sotto di me e sorrido nel ripensare a quando, un anno prima, avevo casualmente scoperto ISR e al mio scetticismo ... mai avrei immaginato di poter essere un giorno "autrice" in quanto non sapevo scrivere racconti così spinti, descrivere nei minimi particolari un rapporto! Ci avevo provato ma arrivavo in 5 righe al dunque e in 8 alla fine! Dopotutto avrei potuto lanciare la sfida delle "8 righe", visto il successo che aveva avuto quella di "15 righe"!

Pensieri mi frullano nella testa, al trillo del telefonino sussulto perché mi riporta improvvisamente alla realtà.

Istintivamente guardo sul display che nome appare ... se tu!

Non capisco perché ma di colpo mi bagno tra le gambe ... accade ogni volta che ti sento... ogni volta che ti penso ...

Il cuore mi batte forte, sono emozionata perché il racconto che ho appena finito di scrivere è rivolto a te, e tu ancora non sai nulla ... non so neanche se ti ricordi di avermi chiesto di scrivere quella telefonata di pochi giorni fa!

Ho un po' paura a rispondere, ho paura che tu capisca, che tu sappia quello che ho appena finito di scrivere ... ho paura che tu capisca cosa provo per te ... paura di sentire un "mi hai frainteso, io volevo solo qualcosa di virtuale, sai ... sono sposato..."

Ancora un trillo ... con voce insicura rispondo mentre mi distendo sul letto. Tengo gli occhi chiusi e acceso solo il computer, che illumina la stanza di una luce azzurrina...


- "Ciao Bella, come stai? "

La tua voce è dolce e gentile come sempre e dimentico quegli assurdi pensieri e il cuore mi batte all'impazzata! Sembra che voglia uscire ... per raggiungerti ...

Mi stringo un po' e mi sembra di risentire la gomma, quella sensazione di calore che mi avvolge, ma questa volta non sono al lavoro: sono distesa nel mio letto con gli occhi chiusi. 
Ma non capisco: la sensazione è diversa: è più morbida, è più calda ... forse è la tua voce, forse è la mia eccitazione ... forse perché sono sicura di amarti ...

Tu mi racconti della tua giornata di lavoro, ma io ti interrompo perché ti comincio a sentire malissimo ! A mo' di Robbocop !!!! ( er Robbocop romano c'ha 2 bi )

- "E adesso come mi senti ?" mi chiedi
- "Benissimo !"
- "Oh, bene ... cosa ti stavo dicendo?"
- "Non ricordo ! Piuttosto, come sei vestito?"
All'inizio rimani un po' perplesso ma poi stai al gioco:
- "Ho una giacca marrone, pantaloni grigio scuro, camicia blu a quadri e una cravatta blu e marrone"
- "E poi... ?" ti chiedo sensualmente
- "E un paio di slip che lasciano poco spazio alla immaginazione!" Mi dici scherzosamente
Io sorrido... ma poi mi chiedi come sono io.
- "Io?" - Dico ridendo - "Beh, ho con una tuta da casa rosa con gli orsetti!" Dico con voce squillante e allegra
- "E poi?" quasi sussurrandolo.
- "E un paio di slip blu scuro... molto umidi... "
- "Umidi?" mi chiedi con curiosità.
- "Sì, la tua voce per me è come una mano che mi sfiora il corpo in ogni istante..."
Ormai non so più chi è che sta parlando per me, mi sento sommersa dalla gomma ed è come se in me ci fosse la primavera.

Tu per qualche istante taci... sei in macchina, fermo a lato della strada perché sento distintamente il rumore delle altre auto che che sfrecciano vicino a te.

- "E... ti eccita?" mi domandi

Ormai tutto si fa distante, come se fossi ubriaca. La gomma ormai si è completamente impossessata di me... tra le gambe sono sempre più bagnata e chiudendo gli occhi, mi sembra di vederti ... ma ti vedo sfuocato... come nell'unica foto che ho di te.

- "Sì, molto..." sussurro

Ormai sono in un Limbo caldo e dolce...

- "Perché non provi a immaginare davvero la mia mano che ti accarezza?"
La tua voce e' sempre più sensuale, io cerco di resisterle...
- "Perché non ti tocchi?" continui...

La gomma si stacca dal mio corpo e in pochi istanti mi passano davanti agli occhi i ricordi di molte notti, notti in cui mi toccavo senza mai riuscire ad esplodere e per un momento mi ritorna quel "nodo" allo stomaco e quel senso di insoddisfazione, di vuoto che provavo in quelle occasioni... 

- "No, non mi va..." te lo dico freddamente ma dicendoti questo, furtivamente mi comincio ad accarezzare il clitoride... ma quasi volendolo nascondere pure a me.

- "Ma perché? Dai lasciati andare..."
Oddio! La tua voce mi scioglie, mi eccita, mi piace ...
- "...immaginami li vicino a te... ti tocco i seni... come sono grossi e morbidi!..."
Cerco di non farti sentire la mia voce rotta dall'eccitazione e ti dico:
- "No, ti prego... non ho mai raggiunto l'orgasmo così... da sola..." ti rivelo imbarazzata con un filo di voce.
Ma tu, con molta "non-chalance", mi dici che non sono sola... ci sei tu!

...e' vero...

- "...dai piccola, rilassati... la senti la mia mano? Ti accarezzo i seni, il ventre e poi sempre più giù, fino all'elastico dello slip... 
Io cerco di interromperti con scarsi risultati... ma sotto-sotto voglio che continui, anche se non l'ammetterò mai!
- "Sei bagnatissima..."
Come fai a saperlo! - Penso - Ho fatto di tutto per farti credere il contrario!
Ma continuo a toccarmi... sento che il mio clitoride è gonfio d'eccitazione e solo sfiorarlo mi provoca dei brividi dolcissimi...

- "Dai, infila un dito dentro..."
Non so perché ma faccio un po' la ritrosa e cerco di nascondere quello che sto facendo... ma tu sai benissimo che ti ubbidisco... te ne accorgi dal mio respiro sempre più affannato.

- "Faresti qualsiasi cosa per me?"
Ipnotizzata ti rispondo "Sì..."
- "Dimmelo!"
- "Farei qualsiasi cosa per te, qualsiasi..."
- "Allora infilati due dita..."

Mi sento come drogata, non riesco a far altro che ubbidirti e mi tocco: con l'indice e il medio mi penetro e con il pollice mi sfioro il clitoride. E' una sensazione meravigliosa... per la prima volta sento qualcosa di forte che si avvicina...

- "...immagina la mia lingua su di te, mentre tu ti tocchi, io ti succhio i capezzoli, il collo... ti bacio le labbra... lo vuoi?" 
La tua voce è sempre più dolce... la gomma scorre nel mio corpo, nelle mie vene... ho come un fuoco nel ventre e con una voce bassa ti dico...
- "Si, se tu fossi qua non desidererei altro... solo un bacio... lo vorrei tanto..."

La gomma è come una droga, è quel Limbo... il mio ventre brucia sempre più, le dita si muovono in me, mi accarezzo, mi piace... sono sempre più bagnata...
Tu mi parli perché sai che è la tua voce che mi avvolge e mi fa continuare...

- "Hai le dita bagnatissime, vero?"
Rispondo con un sospiro...
- "Portati quelle dita bagnate alle labbra..."

Non so perché ti obbedisco... Abbandono per qualche istante la mia intimità... vedo le mie dita luccicare nella luce azzurrina... le avvicino alle labbra... ne sento l'odore... non è forte, potrei definirlo "delicato", è caldo ... Non ho il coraggio di portarlo alla bocca ma tu insisti e allora lo faccio. Mi sfioro piano le labbra per prenderci familiarità, poi con la punta della lingua mi tocco dapprima le labbra, poi piano le dita ... è un sapore strano, per niente sgradevole... Tu mi dici che vorresti essere tu a succhiarmi le dita in questo momento...
Ormai hanno perso il loro sapore e torno a toccarmi... mi mancano... mi sento vuota... 

- "Adesso immagina la mia lingua che ti lecca, proprio lì, vicino alle tue dita... quella sensazione ruvida... mmmhh... come sei dolce... sembra miele... "

La gomma mi sorregge, mi sento galleggiare e le farfalle del mio stomaco volano più impazzite che mai...

- "Su piccola... rilassati... lasciati andare, ci sono io con te..."

Brucio... sento qualcosa... come una esplosione che si avvicina sempre più... parte dallo stomaco e scende verso il fuoco che sembra quasi gli dia forza, una esplosione sempre più potente... non riesco più a fermarla... sto gemendo... non riesco a trattenermi... non vorrei espormi a te così tanto... non voglio... mi vergogno, io che mi sono sempre dimostrata forte... adesso sono così vulnerabile... così indifesa... ma sono come trasportata da una corrente verso una cascata, senza la possibilità di uscirne... non voglio uscirne...

E' un orgasmo fortissimo, una sensazione bellissima, un senso di pienezza(???) e soddisfazione... continuo a gemere... tu lo sai cosa sto provando e mi sussurri
- "Sì piccola... così... "

La tua voce... ho avuto un orgasmo solo con la tua voce...

- "Sei pazzo!" ti dico scherzosamente e con il fiatone...
- "Ti odio!" mento... ma tu capisci dal mio tono di voce il senso e quindi sai che vuol dire l'esatto contrario e sorridi...

-"Sai piccola, ho pure io una vistosa erezione! Dopotutto non sono fatto di ghiaccio! La gente che passa per la strada, mi guardava come se fossi stato un maniaco!!! Dopotutto si capiva che non era una telefonata di lavoro!" me lo dici ridendo... e a immaginarmi la scena... rido pure io!
- "Adesso e' il caso che mi vada a fare una bella doccia fredda - ti dico - ma dopo questa esperienza... una scappatina da te me la farei pure!"
- "Sì, magari venissi qua! Comunque tu adesso ti fai una bella doccia ma io dovrei entrare in una libreria!!! E così come sono ora... beh... forse è meglio se prima guardo la vetrina, così con quest'aria invernale, mi va un po' giù!!! Ti saluto bella! Comunque pensavo che se continua così dovremmo farci l'opzione "You&Me" ... A domani!"

....................

Sono distesa nella vasca, l'acqua è' bollente, il profumo del Felce Azzurra mi rilassa e penso ...
- "Quasi quasi una scappatina a Roma me la faccio davvero!" e mi immergo completamente sott'acqua con un sorriso!



Continua nella Parte 3

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