SOGNO DI UN'ANONIMA INFERMIERA VENEZIANA
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Questa serie costituisce la produzione più interessante da parte di Arianna. Un racconto a puntate dove sogno e realtà, finzione e vita vissuta, amore e sesso, erotismo e sentimenti, si fondono in un intreccio inestricabile.

E' inutile cercare un filo conduttore. E' inutile pretendere una coerenza tra le varie puntate. L'unico modo è abbandonarsi e lasciarsi coinvolgere dalle intense sensazioni che la protagonista racconta.

E' difficile non restarne affascinati, tanto è vero che un paio di siti web hanno pubblicato questi racconti, copiandoli da it.sesso.racconti, senza nemmeno scrivere una mail di avvertimento all'autrice. Non è il mio caso: l'autrice è lieta di comparire su questo sito almeno tanto quanto io lo sono di ospitarla 

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Sogno di un'anonima infermiera veneziana (Parte 1)

E' stato tutto come in un sogno.

Il telefonino che squilla e tu che con la tua calda voce mi saluti e mi chiedi il perché di quello strano SMS che ti ho mandato la sera prima...
Mi sembra di camminare sulla gomma, l'aria rarefatta da un senso di stordimento. Io cerco di cambiare discorso, ho 1000 farfalle che volano impazzite nel mio stomaco...tu non cedi e insisti.
-"Ma cos'è che provi? Qual'e' il tuo desiderio?"

Mi sento quasi svenire. Divento aggressiva e rido per nascondere l'imbarazzo e ti rivelo che mi sono innamorata di te, che desidero essere tua in quanto io non faccio mai sesso se non c'è amore...ma in questo caso sono dubbiosa: è amore o attrazione fisica? Non lo so, cerco di convincermi che sia solo attrazione fisica, in quanto "amore" penso sia una parola troppo grande, e poi innamorata di che? Di una foto? Di una voce? Di calde parole? Non lo so e non lo voglio neanche sapere per paura di scoprire forse qualcosa di più grande, qualcosa di più pericoloso, qualcosa di più impossibile dovendo poi rimanere sempre col sorriso sulle labbra.

D'un tratto ritorno al presente, non ti ho ancora rivelato niente e tu insisti.
Io continuo a sprofondare nella gomma, questa volta faccio un respiro profondo e ti rivelo solo che mi piacerebbe essere posseduta da te, ti rivelo a ruota libera quanto forte sia il desiderio di averti nudo, di averti solo per una volta mio. Ti rivelo la mia voglia di essere sodomizzata da te, e lo dico con un filo di voce.

Tu taci... Mi sembra di morire ... sto morendo

D'un tratto mi dici con sommo imbarazzo che ti senti lusingato e che è proprio questo il bello di internet e altre cose ma io non capisco se è un rifiuto o se è solo l'imbarazzo di dire "Anch'io", forse perché volevi fare tu la prima mossa, facendomelo magari capire con un tuo racconto. Ma io no, io sono impulsiva e stavo male nel tenermi dentro questo sentimento. Tu adesso però hai una voce calda, sensuale, la gomma mi accarezza tutta, sento che mi sto bagnando, ho i brividi lungo tutto il corpo, se continuo così sento che potrei venire lì, in una stanza dell'ospedale dove lavoro. Sono vicina, sono sempre più bagnata e in un momento di follia te lo rivelo. Tu sorridi (non so come ho fatto, ma ho visto il tuo sorriso, anche se solo per un attimo).

Improvvisamente tu dici -"Pronto? Pronto??" e cade la linea.

La gomma si ghiaccia, tutto intorno a me si fa sempre più distante. Provo immediatamente a richiamarti...risponde la segreteria...Sto forse morendo di nuovo?
Il telefonino squilla, sei tu. Mi dici che era caduta la linea e sento la tua voce calda, sei sincero. Il calore della tua voce riesce a sciogliere la gomma e io mi sento meglio.
Dopo un po' ci salutiamo, dopotutto è da mezzora che siamo al telefono; mi prometti di richiamarmi alle 17:00, quando hai un attimo di tregua dal lavoro.

Il pomeriggio passa veloce, arrivano le 19:00 e, finito di lavorare, me ne torno a casa.
Non ti ho sentito, mi passano strane idee per la testa. Arrivo a casa infreddolita: Venezia è così fredda in questi giorni... Sono triste e non ceno.
Guardo un film ma non mi interessa, così vado in cucina dove i miei stanno guardando "ER Medici in prima linea" No, non e' possibile: ero appena riuscita a distrarmi!!

Sono le 22:30, vado in bagno e riempio la vasca, mi lavo e l'odore di sandalo del Felce Azzurra mi inebria, un profumo così caldo... chiudo gli occhi e ti vedo. Sei li in ginocchio con la spugna in mano, me la passi ovunque, è bellissimo ... Mi sveglio: sono distesa in vasca, per un momento mi ero addormentata.
Mi sciacquo velocemente ed esco. Tutta bagnata vado in camera dove vedo i miei slip di oggi: hanno ancora l'alone umido della tua telefonata!
Mi metto la crema profumata e mi cambio lo smalto: lo voglio rosso fuoco! Come rossa è la passione che brucia in me in questi giorni, il rosso è il tuo colore preferito.
Mi addormento sperando di dimenticarti ma Morfeo è dispettoso e ti sogno.
Comincia come molti ormai in questi mesi: io che trovo un altro lavoro.

Sono in un antico palazzo veneziano, sento suonare il campanello. Vado nel salone dove ci sono 4-5 segretarie e chiedo chi ha suonato. Mi rispondono che era una tassa e che l'avevano pagata. Io domando a quanto ammontava l'importo e mi rispondono che non lo sanno. Io mi sono arrabbiata e sono andata in un'altra stanza dove ho trovato te e il mio fidanzato. Io ti ho riferito l'accaduto e tu mi hai abbracciata, mi hai baciata e hai cominciato a spogliarmi. Poi hai aperto i pantaloni del mio fidanzato e lui è rimasto col pene al vento. Io mi sono arrabbiata e ho detto -"No, lui no". E non so se l'ho mandato via o mi sono messa in mezzo, comunque ti ho aperto i pantaloni, l'ho guardato e l'ho visto enorme! L'ho baciato e tu mi hai fatto stendere, abbiamo fatto l'amore, ma d'un tratto sei uscito, mi hai inumidito il buchetto del culetto con i miei umori, hai puntato il tuo pene e hai spinto fino a entrare del tutto. Ricordo il bello e il dolore, ma poi mi sono svegliata.

Ho guardato la sveglia... 9:07
Accidenti, è quasi ora di alzarsi...
Ero un po' giù, mi sarebbe piaciuto sentirti o almeno finire il sogno! Ma so che sei sempre occupato, così ho pensato di mandarti un SMS, dicendoti che avevo fatto un sogno strano, ma l'ho scritto in modo da stuzzicare la tua curiosità e poi mi è venuto in mente il fatto che temevo ti fossi offeso, oppure chissà quante 1000 altre ipotesi.

Così dopo aver inviato il messaggio, mi sono alzata, ho ripensato al sogno e mi sono toccata sotto, oltre gli slip e ho sentito che ero bagnata, ho sorriso e sono andata a lavarmi i denti.
Dopo qualche secondo, squilla il cellulare. D'istinto guardo se appare il tuo numero... No
Sarà per lavoro, penso tristemente
-"Pronto?" dico con una voce mista tra il triste e l'assonnato
-"Ciao!"

Sento la tua voce, non mi pare vero dopo quello che ho sognato di lì a poco. Sono felice!
Ti racconto il mio sogno e anche il fatto che temevo di averti offeso o altro. Ti mi rassicuri dicendomi che non lo pensi affatto, anzi!
Mi sento felicissima e le farfalle cominciano a svolazzare nel mio stomaco, meglio questa sensazione che il nodo di prima!
Rimango con te, parliamo e mi dici che pure tu vorresti far avverare il mio sogno, anche se si è interrotto sul più bello!
Sono felice, anche se mi sento un po' sbarbata: dopotutto io ho solo 22 anni e tu hai passato i 30 ...ma non ci voglio pensare: ho già tanti problemi per conto mio e non voglio crearmene altri!

Sono le 10:00 , è tardissimo! A quest'ora dovrei essere già in macchina e invece sono ancora in pigiama!
Così ti saluto, mi vesto e mi trucco a tempo di record, attraverso di corsa il giardinetto e salto su in macchina.
Sono le 10:15, ho 20Km di strada e la motonave parte ai '35 ... devo farcela!
Corro ...80 ... 90 ... 100 ... 110 ... 120 Sfreccio per le strade strette, non c'è polizia per fortuna! Arrivo in tempo e prendo la motonave che partirà dopo 1 minuto
Mi siedo e penso a ciò z che mi hai detto ieri: -"Mi scrivi di questa telefonata?"
Tiro fuori il mio bloc notes e comincio a scrivere.

"E' stato tutto come in un sogno..."


Continua nella Parte 2

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