ALLA FACCIA DI ROSSELLA
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Questo racconto, inizialmente, era pensato per essere scritto a quattro mani insieme ad una mia amica. La struttura narrativa è studiata apposta per permettere l'interazione di due diverse "penne". La cosa divertente è che nelle intenzioni originali io avrei scritto le parti di LEI e lei quelle di LUI.
Purtroppo non c'è mai stata l'occasione per realizzare questo progetto. Nel frattempo, nella mia immaginazione, la storia si sviluppava e si arricchiva di dettagli, al punto da chiudere tutti gli spazi di creatività disponibili all'altra "penna". Così, alla fine, ho deciso di scriverla tutta da solo... alla faccia di Rossella. (A cui comunque è dedicata questa mia fatica.)  


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Alla faccia di Rossella

LUI pensa.
Destino cinico e baro! Ero sicuro di riuscirci stasera con Rossella. Di segnali me ne aveva mandati tanti... le occhiate, le battute, le allusioni. Generalmente sono in grado di capire quando una donna ci sta. Eppure... al diavolo! La serata e' finita e lei se ne andata. Mi hanno pure lasciato solo con questa rompicoglioni. Che serata del cavolo...

LEI pensa.
Destino cinico e baro! Ero sicura di riuscirci stasera con Rossella. Di segnali me ne aveva mandati tanti... le occhiate, le battute, le allusioni. Il mio sesto senso non mi ha mai tradito. Non sopravviverei se non lo avessi. Sono certa che Rossella con le ragazze ci va. Magari non sempre, non esclusivamente. Ma ci va. Eppure... al diavolo! La serata e' finita e lei se ne andata. Mi hanno lasciata sola con questo scemo. Sto pure senza macchina. Dovro' chiedergli uno strappo. Che serata del cavolo...

LUI pensa.
Non sarebbe nemmeno brutta. Ma che caratteraccio! Se ne e' stata per conto suo, in silenzio, col muso, per tutta la sera. Tutte le volte che ho provato gentilmente ad attaccare discorso con lei, mi ha ringhiato contro come un mastino. Che cazzo! Per non parlare delle occhiate assassine che mi mandava ogni volta che giravo intorno a Rossella. Ma che voleva? Magari era gelosa di Rossella. Magari e' una lesbicona. Dai... che vado a pensare? Vedo troppe videocassette porno...

LEI pensa.
Non e' nemmeno un brutto ragazzo. E' un bel tipo. Ma e' cosi' pieno di se'. Crede veramente di avercelo solo lui? Crede veramente che gli basta aprire bocca e sparare le barzellette dell'anno scorso perche' le donne gli cadano ai piedi? Ti ho visto, bello mio. Eri uno spettacolo penoso mentre ci provavi con Rossella. Sei rimasto a bocca asciutta pure tu, pero'. Beccati questa! E ora vediamo se riesco a scroccarti questo passaggio. Certo, devo avere la faccia come il culo a chiederglielo, considerando come l'ho trattato per tutta la sera...

LUI pensa.
Sta senza macchina. Mica posso lasciarla qui cosi'. Le offro un passaggio. Ma se mi ringhia contro ancora, pero', stavolta la mando veramente affanculo!

LUI. "Ehi! Ma tu sei senza auto! Se ti serve un passaggio verso casa, io..."
LEI. "Oh, grazie! Sei veramente gentile!"

LEI pensa.
Fiuuu! Che sollievo! Me l'ha chiesto lui! Beh, e' stato carino... devo riconoscerlo. Mi ha tolto veramente dall'imbarazzo. Pero', che macchinona! Ci trattiamo bene, eh? Tutta pulita e scintillante. Mi ero sbagliata. Avrei giurato che fosse il tipo che tiene l'auto con un dito di polvere fuori e piena di cartacce dentro. E ora? Dove va? Che fa? Wow... mi apre lo sportello. Galanteria d'altri tempi. Non fare quella faccia da gran paraculo, scemo, che rovini tutto. Pero' un sorriso te lo meriti comunque.

LUI pensa.
Prego si accomodi! Che sorriso radioso! Colpita dal gesto, eh? Lo so, lo so... le cose che fanno colpo sulle donne le so tutte, a menadito! Ma non ti illudere, non e' per te... e' solo per tenermi allenato. Meno male che oggi pomeriggio ho lavato la macchina, in previsione di portarci Rossella. Mio dio! Avra' avuto un dito di polvere fuori, e dentro era piena di cartacce. C'era una copia del Corriere dello Sport che risaliva a Italia-Cile dei mondiali! Beh, si parte... ma che silenzio! Devo assolutamente trovare qualcosa da dire... che m'invento? Non so proprio come prenderla questa tizia... e' cosi' strana...

LEI pensa.
Che silenzio imbarazzante. Devo trovare qualcosa da dire a tutti i costi. Non posso dare sempre l'impressione della musona. Ma che m'invento?

LEI. "Che serata del cavolo, stasera..."
LUI. "Come? Oh, certo... non e' stata un granche', vero?"
LEI. "E' presto... e' appena mezzanotte e un quarto... non mi va per niente di tornare a casa..."
LUI. "Se e' per questo... neanche a me."

LEI pensa.
E ora?

LUI pensa.
E adesso?

LEI. "Fermati da qualche parte. Ci fumiamo una sigaretta insieme."

LUI pensa.
"Fermati da qualche parte." E' una parola. Potrei parcheggiare qui, ma... e' pieno di macchine con coppie infrattate. Se mi fermo qui chissa' cosa pensa. Ma non mi sembra carino nemmeno non fermarmi. Sembra che ho paura che mi violenti... figurati! Che faccio? Boh... glielo chiedo...

LUI. "Va bene qui?"
LEI. "Perche' no?"

LEI pensa.
Mi ha portato nell'infrattatoio. Che si e' messo in testa? Beh, peggio per lui... va in bianco due volte... con Rossella e con me. Facciamoci 'sta sigaretta, va. Oddio!!! Mi sa che ho fatto una gaffe! Lui non fuma. I portacenere sono immacolati... si riconosce al fiuto la macchina di un fumatore; questa non lo e'. Speriamo che non sia un maniaco anti fumo. Speriamo che non mi butti per la strada, o mi costringa a stare tutto il tempo con la testa fuori dal finestrino...

LEI. "Ma tu non fumi, vero?"
LUI. "In realta' no. Ma ogni tanto, in compagnia, una sigarettina me la faccio. Me ne offri una?"
LEI. "Prego! Volentieri! Ma non ti scoccia che si fumi nella tua macchina?"
LUI. "Figurati, un po' di fumo non ha mai ucciso nessuno..."

LEI pensa.
Beh, ha stile. Ma si vede che non fuma. Cerca di darsi un tono disinvolto, ma e' imbranatissimo con quella sigaretta tra le dita. Pero' ha una conversazione piacevole. E' gentile. Mi sento stranamente a mio agio con lui. E' tanto che non mi capitava con un ragazzo. Che strana atmosfera, con tutte queste auto intorno con coppie che scopano. Sai che ti dico? In fondo se ci scappasse una pomiciata non mi dispiacerebbe... ora mi avvicino un po' e gli faccio gli occhi dolci... vediamo se capisce... certo che questa e' da raccontare: io che faccio gli occhi dolci a un ragazzo... chi me l'avesse detto...

LUI pensa.
E' meno acida di quello che mi aspettavo. Forse e' solo un po' timida. Ora che s'e' sciolta e' tutta un'altra cosa... addirittura cordiale. A guardarla bene e' notevole. E' completamente struccata, ma ha bei lineamenti. Soprattutto quando sorride. Chissa' perche' non sorride quasi mai? Ha una bella voce. Ci si chiacchiera volentieri... mi sembra abbastanza intelligente. Insomma e' un bel tipino, soprattutto ora che s'e' messa con le ginocchia piegate sul sedile, girata verso di me. E' molto sexy, in questa posa. L'orlo della gonna si e' alzato... si sono scoperte un po' di cosce... mmm... belle gambe. Non si notano perche' non e' molto alta, ma ha delle belle gambe. Si e' avvicinata... mi fa gli occhi dolci... si e' messa a portata di bacio e tiene le labbra socchiuse. E' un invito? Che faccio? Mi butto? Io mi butto...

LEI Pensa.
Ehi! Che foga! Va bene la passione... ma senza esagerare! E queste mani? Me le ritrovo dappertutto. Ma quante ne hai? Mi sembra una piovra. Pero' sta facendo un buon lavoro sulle mie tette. Ha un bel tocco, delicato, leggero, ma non troppo timido. Non mi dispiace per niente... Mmm... forse dovrei palpare un po' anche io... giusto cosi', per la forma... lo sfioro appena. Poi mi faccio portare a casa, pero'. Non vorrei...
Accidenti! Come ce l'ha duro! Prima ancora che lo toccassi! Mi viene da ridere a pensarci... pero' sono lusingata. A suo modo e' un complimento. Non mi ci vedo proprio nella parte di quella che va in giro a far drizzare i cazzi. Ma apprezzo la cosa. Fammelo sentire meglio... e' proprio durissimo. Senti come tira la stoffa dei jeans. Forse gli fa male. Non ne ho proprio idea. Ma non deve essere cosi' piacevole sentirselo tirare nei pantaloni attillati. E io continuando a smanazzarlo non gli sto certo migliorando la situazione. Forse dovrei tirarglielo fuori, poverino...

LUI pensa.
Si'! Toccamelo... continua... mi fai impazzire... Che fai? Perche' ti fermi? Ehi! Sta tirando giu' la chiusura... slaccia il bottone... con una certa abilita' visto che continuiamo a baciarci... Si'... cosi'... tiramelo fuori... uuhh, che sollievo... continua tesoro... continua a carezzarmelo a pelle... ma aspetta... mi stacco dal bacio... voglio guardarti in faccia... voglio capire che intenzioni hai...

LEI pensa.
Che fai? Ti stacchi? No, ti prego, non guardarmi... Diavolo! Colta in flagrante con un cazzo in mano! Dio, dammi la forza di sembrare disinvolta... E ora? Che faccio? Mica posso rimetterglielo dentro... che situazione... gli faccio un bel sorriso per guadagnare tempo, intanto continuo a massaggiarlo... Ha un'espressione buffa, cosi' eccitato e ansimante. Mi e' sempre piu' simpatico... Ma adesso che devo fare? Non posso fargli una sega... mica siamo tra quindicenni... vabbe' ho capito. In fondo e' colpa mia se mi sono cacciata in questa situazione. Dai, in fondo e' un tipo simpatico...

LUI pensa.
Che fa? Mi sorride... mi strizza l'occhio... si china... WOW! Me lo sta prendendo in bocca! Stai a vedere che si riesce ad addrizzare la serata in extremis. Una bella pompa porterebbe sicuramente il bilancio in attivo. E poi lei non e' niente male... che pacchia!

LEI pensa.
Destino cinico e baro! Pensavo che stasera ci sarebbe scappata una bella lesbicata con Rossella. E invece mi ritrovo dentro la macchina di un uomo, accucciata sul sedile, con la bocca piena di cazzo. Pero' forse sono eccesiva a lamentarmi cosi'. Non e' una cosa cosi' malvagia. Sembra quasi di fare una cosa proibita, trasgressiva. Per me lo e'. Sono almeno sei anni che non esco con un ragazzo. Forse potrei trovarlo persino divertente, se non fosse che... ecco, non sono sicura di essere abbastanza brava. E' da quando stavo con quello stronzo di Gianni che non faccio piu' una cosa del genere (e anche Gianni non era granche' entusiasta della mia abilita'...) Oddio, che imbarazzo... magari sta pensando che sono un'incapace. Si sta divertendo? A sentirlo ansimare si direbbe di si'... ma chi lo sa? Forse sto procedendo troppo meccanicamente. Magari dovrei metterci un po' di passione... fargli capire che mi piace... qualche mugolio... qualche sospiro... mmmmh...

LUI pensa.
Sentila... sentila come se lo gusta... uuuhhh... chi l'avrebbe detto? Succhia, piccola, succhia... e' tutto per te... Gran bel pompino mi stai facendo, signorina. Mmm, che gusto... ma sai che ti dico? A questo punto questa me la voglio scopare! Che si crede? Un paio di ciucciate e mi manda a casa contento? No... ora la fermo... mi godo la pompa per un altro minuto e poi la fermo.

LUI. "Ti prego, basta. Non voglio finire cosi'..."

LEI pensa.
Che significa? Sono proprio cosi' scarsa con la bocca? No, non credo. Forse il signorino vuole scopare. Guardalo come si sta sporgendo per girare la manopola dello schienale... Buono! Mi fai male! Aspetta... faccio io... Dio, quanto ci mette 'sto schienale, cazzo! Un millimetro per volta. Lui mi guarda. Gli sorrido. Ecco! Lo schienale piu' giu' di cosi' non va... Fermati! Me la tolgo da sola la gonna, se no me la sgualcisci. Et voila! Ehi! Che faccia stravolta! Non hai mai visto un paio di autoreggenti? E adesso, piano piano, mi tolgo le mutandine... Tolte! Che buffo! Ha gli occhi di fuori! Ti piace la mia fighetta vero? Sono contenta, perche' piace molto anche a me! Sono un po' perfida a roteare il bacino per agitartela sotto gli occhi... ma non sai quanto mi sto divertendo...

LUI pensa.
Bella figa! Mi verrebbe voglia di scoparmela subito, al volo. Ma no. Prima voglio sollazzarla un po' con la lingua. La faccio impazzire. Non lo sa ancora, ma ha trovato uno specialista. Ora vedi come la riduco. Certo in macchina non e' l'ideale... cosi' di fianco... ma non e' la prima volta che mi ci trovo e me la sono sempre cavata alla grande. A noi due, signorina! Vediamo se non ti faccio contorcere dal godimento.

LEI pensa.
Vuole leccarmi la figa? E' pazzo? Va a rubare in casa dei ladri? Non sai in che pasticcio ti sei messo, tesoro mio! Avrai un giudice severissimo. Non solo sono largamente avvezza a questo tipo di omaggio, ma sono io stessa una leccatrice di figa a cinque stelle. E le donne, si sa, lo fanno molto meglio degli uomini. Almeno cosi' si dice. Ora che ci penso e' la prima volta che me la lecca un uomo. Nenche quello stronzo di Gianni lo ha mai fatto. Sono proprio curiosa. Ora mi accendo un'altra sigaretta mentre mi gusto la leccata. Ti umilia se fumo mentre mi lecchi, tesoro? E pure se fosse... beh, fa parte del gioco, non trovi?

LUI pensa.
Che fa? Fuma? Ostenta indifferenza? Mi sfida? Ora la sistemo io. Cavolo! Se non fossi costretto in questa posizione assurda, obbligato ad usare la lingua quasi solo di taglio... ma non c'e' problema... vedrai... fuma, fuma... ora te la faccio fumare io...

LEI pensa.
Vediamo un po'. Mmmmm. Si'. E' uno stile completamente diverso da quello di una donna. Una donna e' piu' spontanea quando lecca. Sa per istinto dove andare, quanto spingere. Puo' abbandonarsi all'atto. Per un uomo e' piu' difficile. Si sente che la cosa e' piu' pensata, piu' ricercata. E' piu' attento e presente, piu' freddo. Ma non e' poi cosi' male, mi aspettavo veramente di peggio. E poi lo so, tesoro mio, che quella e' una posizione disgraziata... sapessi quante volte mi ci sono trovata... dai, non faro' la difficile... ti giudichero' con indulgenza. Ma muovi quella lingua, coraggio...
Mmmm... la infili nel buco. A me non piace molto... non e' un errore, in assoluto. Ad alcune donne piace. A Laura e a Betta piaceva. Ad Antonella non molto. A Tiziana... chissa' se piaceva a Tiziana? Quella appena appoggiavo la lingua veniva! Pero' non perderci troppo tempo, tesoro. Vieni su con la lingua, dai... cosi'... forse dovrei fartelo capire io dov'e' che mi piace... appena mi sfiori il clitoride mando un bel sospirone... cosi'... aahhhhh!

LUI pensa.
Colpita e affondata! Ti ho pizzicata sul punto debole, piccola! Ora sei nelle mie mani! Forse mi conviene stringere un po' i tempi... mi comincia a far male il collo. Ok! Mi concentro sul bottoncino! Alla caricaaaa!!!

LEI pensa.
Bene cosi'... Bravo... Continua... Non pretenderai mica che ti fermo, come tu hai fatto con me, vero? Non se ne parla proprio!... Ora voglio il mio orgasmo... tanto escludo che riusciro' a venire scopando... dai, lecca, tesoro! Cosi'... Cosi'... Cosi'... Siiii.... Vengo.... Vengoooooooooo

LUI pensa.
E' fatta. Ora sei soggiogata. Schiava del piacere. Non potrai piu' fare a meno di me. Ed ora che sei irreversibilmente mia ti scopero' con ancora piu' gusto, mia cara... appena riprendi fiato...

LEI pensa.
Bravino. Decisamente non male. Sufficienza piena. Anche un sei e mezzo. Puoi essere soddisfatto di te... ma non esagerare... guarda che faccia! Stai calmino! Non penserai mica di averla inventata tu la leccata di fica... Comunque credo proprio che la tua scopatina te la sei guadagnata... basta che non mi fai perdere troppo tempo. Diamine! Gia' sei li', con il cazzo in resta sopra di me... neanche il tempo di dire Gesummaria! Vabbe'... leviamoci subito 'sto dente... pero' vacci adagio con quel coso, che mi sembra notevole. Non sono abituata...

LEI. "Fai piano, ti prego..."
LUI. "Saro' dolcissimo... stai tranquilla..."

LUI pensa.
Come sarebbe "fai piano"? Mica ti sto facendo la puntura! Per chi mi hai preso? Per "Pic Indolor"? All'inizio, magari, va bene. Ma poi grosse bordate, altro che... Certo che e' strettina... che strano... non mi da' l'idea della verginella... la sento chiusa... ma il mio rompighiaccio si sta facendo strada. Cazzo! Ha una smorfia di dolore! Devo andarci piu' calmo... meglio cominciare a pompare lentamente senza affondare... poi piano piano la strada si apre da sola... Ecco... cosi'... bene... si sta aprendo... perfetto! Sono tutto dentro. Fino in fondo. La sento aperta, ma non troppo. Lubrificata, ma non troppo. Si annuncia una grande scopata. Vai col Black & Decker!

LEI pensa.
Un cazzo nella figa... Era dai tempi di quello stronzo di Gianni che non provavo questa sensazione... l'idea mi attizza... per me e' una novita'... una stranezza... una trasgressione... e poi mi fa piacere farlo con lui... mi sembra un bravo ragazzo... mi ha fatto godere. Ora che ci penso... e' la prima volta che un uomo mi fa venire. Divertiti con la mia fighetta, tesoro. Te lo sei meritato. Ma io, come sempre, non sento niente... non mi fa effetto. Meno male che lui almeno sembra divertirsi... sono contenta per lui... e poi cosi' si sbriga prima...

LUI pensa.
Se continuo cosi' duro un minuto. Meglio rallentare. Vorrei farla venire, prima. Mmmm, la vedo difficile, mi sembra una tipa da cottura lunga. Beh... e' una sfida! Le sfide mi esaltano...

LEI pensa.
Questo rallenta... la vuol tirare per le lunghe. Non vorremo mica fare l'alba, eh? Mi osserva... come se stesse valutando... non mi dire! Si e' messo in testa di farmi venire! No, ti prego! Non perdiamo tempo!

LUI pensa.
Lo so che tipo di sensibilita' hai, signorina... me ne sono accorto mentre te la leccavo... lo so che sei un soggetto difficile. Mi e' gia' capitata una ragazza cosi'... se non ricordo male qualche volta riuscivo a farla divertire facendo... mmm... bisogna cercare di frizionare un po' verso l'alto... e provare a massaggiare la zona con il ventre mentre si affonda... dovrei cambiare un po' l'angolo di... Diavolo! Gia' era difficile sul letto... in macchina e' da acrobati... ecco... cosi' mi sembra che... almeno un po'...

LEI pensa.
Cosa cazzo sta facendo? Sta cercando di stimolarmi il clitoride mentre mi scopa?... su tesoro, lascia perdere... apprezzo lo sforzo, ma non sento niente... appena qualcosa... appena appena. Oh, dio! Questo continua... se insiste saro' costretta a simulare l'orgasmo... cosi' lui e' contento, finisce, e andiamo tutti a casa... anzi quasi quasi me la faccio subito questa goduta simulata... vabbe', diamogli un altro minuto... mi sta piacendo quello che fa... e' gradevole... me lo gusto un altro po'...

LUI pensa.
Sta reagendo! Cavolo, sta reagendo! Dai, cazzo mio! Resisti! Fatti rispettare! Lo so che in questo modo ti diverti meno, ma vuoi mettere la soddisfazione... Forza, che la pupa si sta divertendo... coraggio, che quando e' il momento giusto metto il turbo... ed e' fatta. Non e' ancora il momento... altri dieci secondi... nove... otto...

LEI pensa.
Cosa mi sta succedendo?... Ooooh.... Mi sto gustando la scopata. E' incredibile... Ooooh... Ma perche' sto cercando di combattere la sensazione... perche' non mi lascio andare... che male c'e'? E ora che fa? Mi si e' gettato sopra con tutto il peso... si strofina con tutto il suo corpo contro il mio... lo sento dappertutto... mi sta leccando il collo... ooooh... cosi' mi fa morire... ti prego, no!... ti prego, noooo!... Ti prego... oddio.... sto per venire.... non e' possibile... siiiiiii.... vengo.... sto impazzendo.... vengo...... vengooooooo......

LUI pensa.
Sta venendo!!! E come sta venendo!!! Ehi, non esagerare... e' solo una scopata in fondo... non gridare cosi', ci sentono... oddio, non che mi dispiaccia... e' una bella pubblicita'... magari qualcuna che passa si segna la targa... Mamma mia! Ho la schiena a pezzi... Si, piccola mia... godi... godi... godi...

LEI pensa.
Che orgasmo... mi ha fatto impazzire... che sensazione... mi sento sua... sono la sua donna... e lui e' il mio uomo... il mio stallone... continua a scoparmi, montone mio... sfruttami... godi del mio corpo... mi concedo a te con gioia... vienimi dentr... Cazzo! Mi stavo dimenticando!!!

LEI. "Ti prego, non venirmi dentro... sono fertile..."
LUI. "Va bene..."

LEI pensa.
Mi e' sembrato deluso. Peccato. Ma non posso restare incinta per non dargli un dispiacere. Me ne stavo completamente dimenticando. Devo essere pazza. E' l'abitudine. Chi ha mai pensato a questo dettaglio? Sono sei anni che ho rapporti solo con altre donne. Pero' mi dispiace per lui. Mi sento grata nei suoi confronti. Di piu'. Mi sento sua. Non voglio deluderlo. Quasi quasi... mmm... potrebbe essere un'idea...

LEI. "Quando senti che stai per venire..."
LUI. "Si'?"
LEI. "Ti va di finire nella mia bocca?"
LUI. "Va bene..."

LEI pensa.
Non ti dispiace l'idea, vero? Porcone che non sei altro! Ma ti adoro. E puoi leggerlo dal mio sorriso. Certo che ne sto facendo di cose strane, stasera. Mi sto comportando come un'affamata di cazzo... una "cazzodipendente", il nomignolo che ho sempre affibbiato alle ragazze che non ci stanno... sai che ti dico? Non me ne puo' fregare di meno...

LUI pensa.
Che deliziosa troietta. "Vienimi in bocca". Mi inviti a nozze. E preparati che non manca molto. Spero che le sia chiara la meccanica del tutto... dovrebbe scivolare un po' verso il basso... se no non ci riesco ad arrivare all'altezza della bocca... sfondo il lunotto con la testa... vabbe', mica sara' deficiente... Ho ancora un paio di colpi, poi mi stacco... eccomi... aaah... vieni giu' piccola.

LEI pensa.
Eccomi. Scivolo giu'. Mettimi il tuo cazzone in bocca, tesoro. Si'... cosi'... e ora pompa... scopa la mia bocca... vieni, tesoro... vieni... riempimi la bocca di sperma... si'... cosi'... dio mio quanta roba... mi piace... non riesco a crederci, ma mi piace... mi piace...

* * * * *

LUI pensa.
Cosa cavolo mi sta succedendo? Posso perdere la testa per una solo perche' me la sono scopata? Sara' pure stata una bella scopata... ma non basta a spiegare. Cos'e' che mi prende tanto di lei? Non lo so. Forse pure il fatto che... non riesco a metterla a fuoco. In certi momenti sembrava cosi' scafata e disinvolta, in certi altri sembrava quasi inesperta. Beh, non e' stata una scopata qualunque per lei. Di questo ne sono certo. Non lo e' stata neanche per me. Cavolo, mi sto innamorando. E' pazzesco, ma e' cosi'. Facciamo la prova del nove. Penso a Rossella... Incredibile! Non me ne frega piu' niente di Rossella...

LEI pensa.
Cosa cavolo mi sta succedendo? Perche' mi sento cosi' confusa e sconvolta? Per la prima volta nella vita ho scoperto che mi piace il cazzo. E questo, date le premesse, e' gia abbastanza scioccante. Ma c'e' di peggio. Ho scoperto che mi piace lui. Mi sono innamorata di un uomo. E mi sento benissimo. Sono leggera come una farfalla. Oh, dio! Fa che non si riveli uno stronzo! Fa che non mi consideri l'avventura di una sera! Io lo amo! E' pazzesco, ma e' cosi'. Facciamo la prova del nove. Penso a Rossella... Incredibile! Non me ne frega piu' niente di Rossella...
Diavolo! Siamo gia' arrivati. Non mi va di lasciarlo. Non mi va di tornare a casa.

LEI. "Puoi fermarti qui. Sono arrivata. Abito a quel portone..."
LUI. "Bene. Eccoci... senti... volevo dirti... ci vediamo una di queste sere?"

LEI pensa.
Grazie a dio! Vuole rivedermi! E' stupendo!

LEI. "Volentieri"
LUI. "Volevo dire... da soli... tu ed io..."
LEI. "Ancora piu' volentieri!"

LUI pensa.
Grazie a dio! Vuole rivedermi! E' stupendo! Che bel sorriso! Io quasi quasi mi dichiaro subito...

LUI. "Anche perche'... volevo dirti che..."

LUI pensa.
Non ce la faccio. Non ne ho il coraggio, ora.

LUI. "...volevo... insomma ti devo fare un discorso importante..."

LEI pensa.
Che carino! E' addirittura arrossito!

LEI. "Non vedo l'ora di ascoltarlo! Buonanotte!"
LUI. "Buonanotte!"

LUI pensa.
E' appena scesa dall'auto e gia' mi manca. Sono proprio cotto. Apro il finestrino... la richiamo...

LUI. "E se vedi Rossella... salutamela!"
LEI. "Non credo che la vedro'. Eventualmente... salutamela tu!"

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Per scrivere a Xlater: xlater@hotmail.com

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