RACCONTI DI AGATA
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Sono molto felice di ospitare in queste pagine i racconti della mia carissima amica Agata.

"Carissima amica", ho detto, ma voglio chiarire che questo non è un gesto dettato solo dall'amicizia. I racconti di Agata sono un'acquisizione di grande valore per questo sito, e sono sicuro che i visitatori leggeranno questi racconti con molto piacere.

Agata è un'autrice "calda". Con il suo stile spontaneo e immediato riesce a trasmettere con molta efficacia il pathos di certe situazioni, e pur affrontando senza tentennamenti le descrizioni più esplicite, non manca mai di disseminare la giusta dose di poesia nei suoi scritti. Per questo, nelle sue uscite pubbliche su ISR, è sempre molto apprezzata sia dal pubblico maschile che dal pubblico femminile.

Quello che segue è un piccolo assaggio. L'obiettivo è quello di avere su questo sito tutti i racconti che Agata ha scritto e, se vorrà continuare a concedermelo, anche tutti quelli che scriverà.

Buona lettura!

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Gabriele, il ragazzino del piano di sopra

"....Dio che caldo!!!"

Da parecchie mattine questo è il primo pensiero della giornata.
"..e sono solo le 8 AIUTO!!!" gemo rotolando nel letto madido di sudore.
Mi alzo...la doccia prima di tutto. Bagnoschiuma alla menta..buono, sa di fresco...Rimmarrei per ore sotto lo scroscio tiepido dell'acqua che mi accarezza...ci rimarrei per ore...

"Chi cazzo suona a quest'ora????" borbotto sentendo il campanello.
Metto l'accappatoio, vado ad aprire. " Ciao Patty ti disturbo?".
E' Gabriele, il figlio della coppia del piano di sopra. "A vedere dal tuo abbigliamento direi di si..."dice con un piccolo sorriso.
"Bè..ero sotto la doccia..in questi giorni se mi vuoi trovare devi fare un giretto in bagno! Sono sempre a mollo! Dai entra pure, dimmi."
"Scusa ma avrei bisogno di un aiuto, sto preparando latino per la maturità e mi sono perso...visto che sei maestra magari mi puoi aiutare...".dice mostrando libro e dizionario.

Mio Dio ma ha già 19 anni? E dov'è finito quel ragazzino scontroso che incontravo per le scale? "Ti avviso che sono piuttosto arrugginita!!!La scuola l'ho finita una vita fa!" dico sorridendo. " Una vita fa addirittura! E chi sei mia nonna?" " Bè tua nonna no, ma potrei essere tua madre si! Ho 35 anni, direi che sarebbe possibile!" " Una madre come te sarebbe un autentico lusso..." mormora e nella penombra dell'ingresso mi sembra di vederlo arrossire. Dal suo sguardo realizzo di essere ancora in accappatoio..." Mi vesto e sono subito da te" e fuggo letteralmente verso la camera da letto.

"Cosa mi metto??? COSA MI METTO????" davanti all'armadio vado in totale confusione....poi uno sguardo allo specchio mi riporta alla realtà. Ho 35 anni e lui 19...fino a ieri lo vedevo correre nel cortile con il pallone e la bicicletta....come posso sentirmi turbata da un suo sguardo?
Il mio sguardo corre alla foto incorniciata sul comodino, io e Sandro il mio fidanzato storico che sorridiamo abbracciati seduti sotto una palma, ricordo dell'ultima vacanza. "Oddio Sandro cosa succede???" mormoro. "Possibile che la stanchezza del nostro rapporto mi faccia rabbrividire di fronte allo sguardo di un ragazzino???".

Indosso un paio di mutandine e un reggiseno di semplice cotone....un vecchissimo vestito di garza lungo, comprato in India anni fa. Io lo adoro, Sandro dice che mi fa sembrare una vecchia hippy. "Fottiti Sandro!" penso con una linguaccia verso la sua foto.

Torno in salotto. Gabriele si è seduto per terra sul tappeto, ha aperto libro e dizionario e li ha posati sul tavolino. "Allora pronta?" mi chiede sorridendo. "Si, comincia tu a fare la traduzione, se ti blocchi io sono qui vediamo cosa si può fare" rispondo e mi siedo sul divano accanto a lui.
Lo guardo mentre si tuffa concentratissimo sul libro....i capelli scurissimi, lunghi fino alle spalle arricciati...il collo lungo...dal mio punto di osservazione vedo la sua bocca atteggiata in un broncio quasi infantile..ogni tanto la punta della lingua emerge dal lato. Mi perdo a guardare le sue mani..mani lunghe...che immagino irruenti eppure tenere...pronte ad accarezzare. Alzo gli occhi dalle sue mani...e scopro che Gabriele mi sta guardando...i suoi occhi scuri serissimi si perdono nei miei... Devo fare qualcosa...

"Arrivo subito..." mormoro e corro in bagno. Apro l'acqua fredda, me ne butto sul viso. "Non può succedere a me.." sussurro china sul lavandino. Mi alzo e dietro di me vedo Gabriele riflesso nello specchio. Mi giro e faccio un passo verso di lui...

Com'è successo? Perchè sono vicina al mio letto, il mio vecchio vestito di garza per terra..nuda sotto le mani di Gabriele...perchè l'unica cosa che desidero è togliergli la sua vecchia maglietta sbrindellata e sentire sotto le mie dita il suo torace...sfilargli i calzoncini e scoprire il suo cazzo, giovane, fresco?

Perchè succede questo? La Patrizia di 35 anni, la maestra seria, amica della sua mamma se lo sta chiedendo inorridita...la Patty con il vestito da hippy, che da tempo non prova sensazioni così brucianti se ne fotte allegramente.
Gabriele mi stende sul letto..si stende accanto a me... le sue mani forti dalle dita lunghe percorrono il mio corpo in tutti i suoi luoghi...piano lentamente...mi accarezza il collo, scende giù sui seni, con la punta delle dita traccia cerchi sempre più stretti intorno ad un capezzolo, che si inturgidisce, va incontro alle sue carezze...
"...è bellissimo.." sussurra guardandolo.

Con le dita scende più in basso...mi solletica il ventre, traccia altri cerchi intorno all'ombelico. Sorrido piano, mi fa un po' solletico. Chiudo gli occhi..aspetto il suo tocco. Piano la mano scende...trova il mio clitoride, già eccitato, turgido, bagnato. Lo accarezza piano con un dito..una piccola scossa mi attraversa...la sua lingua intanto si posa sulle mie labbra, le accarezza....scende più giù verso il seno. Percorre la stessa strada della sua mano...traccia cerchi sempre più stretti intorno ad un capezzolo...scende sul ventre..raggiunge la clitoride..Dentro di me mille sensazioni si intrecciano..sono eccitata..sono spaventata...

Allungo una mano e trovo il suo cazzo...com'è duro...è sempre così a 19 anni? Al tocco della mia mano un gemito esce dalle sue labbra... scendo a prenderlo in bocca..non desidero altro che sentire il suo sapore. Le mie labbra si chiudono sulla sua cappella, lo accarezzo con la lingua...piano piano lo faccio scivolare nella mia bocca calda... avanti ed indietro... muovendo la lingua lentamente. La sua mano scende sulla mia testa, le sue dita si intrecciano con i miei capelli...mi da il suo ritmo...La mia lingua percorre il suo cazzo...ne assapora ogni centimetro... "...non resisto ti prego...." mormora cercando di sollevarmi la testa. "..non ancora..." rispondo stringendo leggermente il suo cazzo alla base..per farlo ritardare. Scendo ancora con la bocca...ricomincio a leccarlo, a farlo scivolare tra le mie labbra. "...ti voglio..ti prego...ti prego..." mi implora.

Salgo sopra di lui...mi lascio scivolare sopra il suo cazzo...lo faccio entrare molto lentamente... I nostri sguardi si incatenano...mi sembra di essere arrvata in un luogo familiare, che mi aspettava da tempo..le sue mani salgono a stringermi i seni, a giocare con i miei capezzoli..mentre le spinte si fanno più forti... Mi sento trasportare in un mondo nuovo...cavalco un'onda alta...imponente....sento giungere un orgasmo bruciante.... Gabriele mi guarda negli occhi.."..non ancora...."sussurra. "..voglio qualcosa di diverso da te......".

Divento di cera malleabile tra le sue braccia.....mi distendo a pancia in giù..sento il suo cazzo duro che preme contro il mio ano... trova la strada...mentre mi penetra una lacrima scende dai miei occhi, sento le sue labbra che ne seguono il percorso, che l'asciugano... Mi fa male, non ci sono abituata... ma è bellissimo, sto sentendo l'orgasmo arrivare... l'onda che segue il ritmo delle sue spinte... Sento Gabriele ansimare, gemere sempre più forte..."....Patty..Patty..." mormora mentre il suo caldo sperma mi invade. Il mio nome... il modo in cui lo invoca....mi fa godere...mi sento bella, preziosa, eccitante...

Rimaniamo distesi, uniti...Gabriele mi da piccoli baci sul collo, sull'orecchio...mormora mille parole tenere... i nostri corpi brillano di sudore...mille goccioline li percorrono...mescolandosi agli umori del nostro rapporto. "...pensavo ad una cosa Patty..." mormora Gabriele mentre un languido torpore ci circonda.

"Dimmi..." rispondo ad occhi chiusi, cercando una posizione che mi permetta di sentire tutto il suo corpo accanto al mio. " Quando andrò all'università mi darai ancora una..mano con gli esami???" Ci guardiamo ed una scrosciante risata conclude una calda e meravigliosa mattina di luglio.


Agata

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